Venerdì 13 Novembre 2009

Coscritti a Talamona:
sotto accusa le scritte

«Hanno perso un’altra occasione per essere quantomeno originali». Questo il commento, a caldo, del sindaco di Talamona Italo Riva dopo che nella notte i coscritti neo diciottenni hanno dato sfogo alla loro voglia di scrivere. Un modo per attirare l’attenzione, per far parlare di sé senza considerare però le conseguenze che un comportamento del genere, apparentemente innocuo, può però provocare sulla viabilità cittadina.
I graffiti scritti a caratteri cubitali lungo via Roma, dalla statale 38, fino al centro del paese, sono una distesa colorata di parole, nomi, disegni geometrici comparsi nottetempo a distanza di qualche giorno dalla festa dei coscritti archiviata domenica all’alba. Nei giorni scorsi il primo cittadino di Talamona aveva incontrato i ragazzi del ’91 (circa una quarantina) ed oltre alle dichiarazioni di rito li aveva esortati a stare calmi, arrivando anche a promettere un piccolo contributo per i festeggiamenti, nel caso in cui avessero per una volta evitato le scritte, vecchia tradizione di paese che si trasmette di anno in anno, qui a Talamona esagerando un po’.
«Abbiamo consegnato ai ragazzi un omaggio e mi sono raccomandato con loro, pensando che questa volta avessero capito – dice Riva – invece alcune scritte sono state fatte sabato notte, ma la pioggia le ha subito cancellate, allora i ragazzi sono tornati alla carica e questo è il risultato».
I coscritti hanno usato vernice lavabile e si sono limitati a scrivere sull’asfalto evitando muri e strutture pubbliche. «Valuteremo in questi giorni, con il nostro ufficio di vigilanza, se è il caso di sanzionare i coscritti – ancora il sindaco – visto che le scritte hanno generato un po’ di confusione nella corretta lettura della segnaletica orizzontale. Chi vive qui la conosce perché percorre abitualmente le strade del paese, ma chi viene fa fuori potrebbe avere qualche difficoltà in più, soprattutto in prossimità degli incroci». Con la prima pioggia dunque le scritte dovrebbero sparire com’è successo lo scorso anno e così l’anno precedente.

l.begalli

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