Sabato 07 Novembre 2009

Ristrutturazione
"soft" alla Bieffe

Scatta la mobilità alla Bieffe di Grosotto. L’azienda chimico-farmaceutica del gruppo americano Baxter ha siglato giovedì all’Unione industriali di Sondrio l’accordo con i sindacati del settore di Cgil e Cisl, che prevede l’esodo volontario di ventisei dipendenti tra coloro che sono prossimi al pensionamento. Una ristrutturazione "soft" dovuta al rallentamento del settore sanitario delle sacche e dei flaconi,  nella cui produzione è specializzato lo stabilimento di Grosotto, che attualmente occupa circa 470 dipendenti. A subire il calo dei  volumi produttivi, non è stato però solo il sito valtellinese. Il gruppo Baxter in Europa sta affrontando un piano di ristrutturazione che in altri paesi  sta richiedendo un maggiore esodo di lavoratori. Del resto, la Baxter negli Stati Uniti ha chiuso il terzo trimestre 2009 al di sopra delle aspettative degli analisti e nella relazione di bilancio viene proprio evidenziato che è l’Europa l’area più in sofferenza nel gruppo, che sul fronte vaccini e sangue macina utili.
Nel complesso, la situazione della Bieffe è improntata all’intervento "preventivo" per permettere di affrontare meglio il periodo di rallentamento, in cui la concorrenza è più serrata, e di guardare con maggiore serenità al futuro,  grazie al piano di investimenti.
Soddisfatti i sindacati, che venerdì dell’altra settimana hanno tenuto le assemblee con i lavoratori e le Rsu per esporre quanto concordato con i vertici della Bieffe. «I lavoratori hanno compreso la necessità dell’operazione - spiega Rossano Ricchini, segretario della Femca Cisl -. Certo tra i lavoratori c’era un clima di preoccupazione, perché quando si parla di ristrutturazioni si teme sempre che possa essere foriero di situazioni di crisi. Poi abbiamo chiarito che l’operazione è  tra quelle più indolori. Di fatto, viene garantita l’occupazione di quanti sono nel pieno dell’attività lavorativa e viene offerta la possibilità a chi è vicino alla pensione di abbandonare prima il lavoro, entrando in mobilità, sapendo che di fatto non subiranno scompensi di tipo economico». 
La procedura inizierà dal primo gennaio per concludersi  il 31 marzo del 2010.
«La Baxter ci ha prospettato un 2010 in cui la produzione subirà una contrazione  dei volumi prodotti di alcuni milioni di pezzi rispetto a quest’anno - spiega Pierangelo Nolo Belina, responsabile della Cgil di Tirano -. Ma ci hanno anche assicurato un piano di investimenti per 2 milioni di euro per l’anno prossimo. Il problema è che in questo periodo di crisi una produzione come quella della Bieffe di Grosotto gode di meno margini di guadagno e quindi sente di più il peso della concorrenza. La Baxter ha deciso di intervenire subito per assicurare il superamento del periodo di contrazione, in vista della ripresa. In atre realtà, come la Gambro di Sondalo, ci hanno già prospettato che manterranno invariato nel 2010 il budget di quest’anno. Anche il gruppo svedese, insomma, non prevede crescita produttiva».
Ora, siglato l’accordo per le mobilità, alla Bieffe direzione e Rsu inizieranno da subito la definizione delle modalità tecniche per dare esecuzione a quanto deciso.

l.begalli

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