Sabato 07 Novembre 2009

Finanzieri al Polo fieristico
e in Comunità montana

Se n'è parlato neanche due mesi fa: l'inchiesta della Procura sulle presunte irregolarità della cosa pubblica in provincia si concentra adesso soprattutto sui rapporti tra gli enti pubblici e le società della Bassa Valle.
Le ultime ispezioni della guardia di finanza, però, risalivano alla scorsa primavera. In questi giorni invece le fiamme gialle sono tornate alla carica, passando al setaccio gli uffici del Polo Fieristico e quelli della Comunità montana di Morbegno, due dei principali enti finiti nel mirino. Sugli esiti dei controlli e sul contenuto del materiale sequestrato c'è il più stretto riserbo. Ma è quasi certo che il tutto vada inquadrato nelle verifiche che gli inquirenti stanno facendo sui bilanci.
Il sospetto è che tra gli enti pubblici e società come Eventi Valtellinesi ci siano stati dei passaggi di denaro e finanziamenti non del tutto regolari. Approfittando di questi maneggi di soldi, qualcuno, secondo la Procura, potrebbe essersi messo in tasca parte del denaro pubblico. Al momento sono soltanto delle ipotesi, ovviamente, ma non mancherebbero i primi riscontri. Il viavai dei finanzieri negli uffici della Procura nei giorni scorsi è stato decisamente più intenso del solito. Non solo, ma più volte anche lo stesso procuratore capo Fabio Napoleone è stato visto andare di persona alla sede del comando provinciale delle fiamme gialle. Il capo della Procura avrebbe preso personalmente in mano le redini della delicata indagine, nata un paio di anni fa per le presunte irregolarità sugli appalti per i lavori della strada di Bema.
Inizialmente gli indagati erano soltanto otto: il presidente della Comunità montana della Bassa Valle Silvano Passamonti; l'ex assessore provinciale alla viabilità Jonny Crosio, attualmente parlamentare della Lega Nord; Mino Conforti, tecnico del Comune di Dubino e di Bema; Angelo Bianchi, il funzionario della Regione incaricato di verificare la regolarità di alcuni appalti in provincia; gli imprenditori edili Guglielmo Trivella, Mauro Ferrario, Roberto Paganoni e Luigi Rebai (Rebai e Bianchi sono anche finiti ai domiciliari, mentre Passamonti e Conforti sono stati colpiti dalla sospensione per due mesi dai propri incarichi).
Adesso però il numero delle persone coinvolte nell'inchiesta è decisamente superiore. Nel fascicolo figurano, a vario titolo (non tutti formalmente indagati, quindi), anche i nomi del direttore di Eventi Valtellinesi Luca Spagnolatti e di qualcuno tra i dipendenti della società. Ma ci sono anche l'assessore della Cm Giacomino Rebuzzi, il segretario Salvatore Marra, l'impiegata Giovanna Passamonti e i vertici della Galperti.

l.begalli

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