Sabato 07 Novembre 2009

Furti in 70 garage:
individuato un ladro

Mentre in questura si stava svolgendo una conferenza stampa per mettere in guardia i sondriesi dalla preoccupante ondata di furti all’interno dei garage della città, le pattuglie della squadra volante stavano catturando uno dei ladri che da alcuni giorni stanno seminando la paura tra i sondriesi.
È un giovane moldavo sorpreso alle 12.30 in via Trieste su una delle quattro vetture rubate nei giorni scorsi. Fino a ieri sera erano ancora in corso gli accertamenti e soltanto oggi si saprà quale provvedimento sia stato preso a suo carico. In pochi giorni lui e i suoi complici avevano già forzato le saracinesche di una settantina di garage, quasi tutti nella zona tra l’ospedale e il cimitero, comprese le vie Visciastro, Stelvio e Lusardi. Alcuni colpi erano stati messi a segno anche in via Nani.
Ieri notte è scattato il blitz: polizia e carabinieri, servendosi anche di personale in borghese, hanno cominciato a pattugliare ogni singola rampa dei garage, finché si sono imbattuti nei ladri, costringendoli alla fuga e ad abbandonare l’auto che avevano già rubato e messo in moto.
Alcuni testimoni assicurano di aver sentito chiaramente l’esplosione di alcuni colpi di pistola, forse sparati per intimare l’alt ai professionisti del furto, ma il particolare non è stato confermato ufficialmente. Sono state però recuperate le vetture rubate, oltre che alcune bici, un navigatore satellitare e delle casse stereo.
Nella conferenza stampa di ieri il dirigente della squadra mobile Carlo Bartelli ha voluto mettere in guardia i sondriesi, invitandoli a osservare le regole di prudenza necessarie per rendere il più possibile complicata la vita ai ladri. «Tutte le auto rubate avevano le chiavi inserite nel quadro» ha detto il capo della mobile.
Oltre ad aver catturato uno dei ladri, gli inquirenti sono anche riusciti a ricostruire i movimenti della banda. Ad agire sono tre o quattro persone, tutte piuttosto giovani, divise in un paio di batterie che operano in punti diversi della città. La prima auto con la quale sono arrivati a Sondrio è risultata rubata a Milano. Poi, direttamente nei garage che visitavano, hanno rubato le altre auto, piazzandole in punti strategici per la fuga e utilizzandole per caricarci sopra le bici e il resto della refurtiva. Per forzare porte e serrature usano un po’ di tutto: principalmente l’ingegno. In alcuni casi hanno forzato le serrature, in altri non hanno esitato a servirsi di una fiamma ossidrica. In un’occasione, infine, per forzare il cancello elettrico dei garage di una palazzina, hanno usato come ariete proprio una delle auto trovate nella rimessa. Attirati a Sondrio dalla relativa facilità con cui è possibile mettere a segno i colpi rispetto a città come Milano in cui i residenti sono ovviamente molto più attenti ai sistemi di protezione e di difesa, in questi giorni i ladri dell’Est si sono fatti decisamente prendere la mano, passando da un garage all’altro senza sosta e abbassando a loro volta la soglia di attenzione.
Anche per questo hanno rischiato di farsi incastrare tutti. E comunque adesso non solo si ritrovano il fiato sul collo della polizia e dei carabinieri, ma hanno anche fornito diverse indicazioni agli inquirenti, a partire dal complice che è stato catturato.
Gli avvenimenti di ieri potrebbero costituire un deterrente e scoraggiare i malviventi dal compiere nuove incursioni in Valle. Nel dubbio però i vertici della questura tengono alto l’allarme e invitano chiunque a segnalare al 113 o al 112 qualunque rumore o presenza sospetta. È altrettanto importante poi che chiunque subisca un furto, o anche soltanto un tentativo, non esiti a denunciarlo, permettendo così agli specialisti della scientifica di effettuare i rilievi e di raccogliere prove che possono rivelarsi determinanti per le indagini.

l.begalli

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