Traffico d’auto rubate: scattano gli arresti

I carabinieri hanno sgominato un’organizzazione criminale dedita al traffico di auto di grossa cilindrata rubate a Roma e provincia, esportate in Germania e poi da qui trasferite con navi in Africa. Inchiesta partita dopo un fermo in Valtellina

Traffico d’auto rubate: scattano gli arresti
L’inchiesta è partita dopo un fermo effettuato al valico di Piattamala dai Carabinieri
(Foto di Luca Gianatti)

I carabinieri hanno sgominato un’organizzazione criminale dedita al traffico di auto di grossa cilindrata rubate a Roma e provincia, esportate in Germania e poi da qui trasferite con navi in Africa per essere consegnate ai ricchi acquirenti del Ghana e della Guinea. L’indagine è nata nel dicembre 2018 con il fermo al valico di frontiera italo-svizzero di Piattamala, in Valtellina, di Abdoulie Jallow, 18 anni del Gambia residente a Brescia. Oggi arrestate quattro persone: in cella anche il capo della banda, il ghanese Akoto Siaw, residente a Brescia, mentre gli altri in carcere, fra cui due donne, risiedono a Roma. Le accuse sono associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio di auto di grossa cilindrata, falso, ricettazione, soppressione di targhe e documenti di circolazione. Sono state sequestrate quattro vetture provento di furto e di valore, fra cui una Jaguar F-Pace, per un valore complessivo di circa 300 mila euro e pronte per essere esportate clandestinamente. Una quinta persona, la cui posizione è ora al vaglio della Procura, è stata fermata nella battuta finale dell’operazione denominata “Overdrive” che, a breve, potrebbe portare a nuovi arresti e sequestri di denaro e macchine rubate.

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