«Sono caduto a 16 anni. Ora insegno agli altri come ci si rialza»
Martino Pini, classe 1992, è un appassionato di sport

«Sono caduto a 16 anni. Ora insegno agli altri come ci si rialza»

La drammatica esperienza del grosino Martino Pini fa scuola tra i giovani diversamente abili e tocca il cuore. «La vita va vissuta, anche quando i sogni si infrangono»

Nella vita si cade e ci si rialza, lo impariamo fin dai primi passi, ma non è così automatico quando a 16 anni cadi in moto e sei costretto sulla sedia a rotelle. Sogni che si spezzano, un mondo che sembra crollarti addosso. È il panorama che vedi inizialmente quando da giovane esuberante con l’argento vivo addosso ti trovi frenato dal tuo nuovo stato che non è più quello di prima. Martino Pini, classe 1992 di Grosio, è un eroe che non solo si è rialzato, ma ora indica la strada a tutti coloro che vogliono praticare lo sport dei diversamente abili. «Non è stato facile neppure per me riprendermi dalla terribile nuova condizione in cui mi sono ritrovato, ma dopo un periodo di difficoltà che direi quasi inevitabile quando la vita ti cambia in maniera così drastica, ho capito che dovevo rialzarmi e tornare a vivere». Il giovane della frazione grosina di Ravoledo non solo ha completato il ciclo di studi che aveva intrapreso al momento dell’incidente, diplomandosi geometra, ma si è tuffato a capofitto nello sport, praticandolo molto di più anche di tanti coetanei normodotati.
Sulle piste di sci con lo slittino, oppure in bicicletta o in quad come uno Zanardi dei giorni nostri. Un avvicinamento allo sport fatto con testa, seguendo le indicazioni degli esperti. Martino le ha ascoltate, messe in pratica giorno dopo giorno, fino ad arrivare alla convinzione, col passare degli anni, che anche lui avrebbe dovuto mettersi a disposizione di coloro che cadevano a terra e - come lui e tanti altri - si trovavano da un istante all’altro la vita cambiata. «Ho deciso in questa maniera di fare l’istruttore per insegnare a chi ha avuto la mia stessa disavventura che si può continuare a praticare sport e che non bisogna arrendersi mai».
Nel Varesotto ha trovato una società che gli ha consentito di provare le varie discipline sportive ed inoltre quella terra gli ha regalato anche quell’amore che consente di affrontare anche le strade più in salita, quelle più impervie. E così il sorriso radioso di Martino, la sua grinta che non conosce ostacoli o meglio glieli fa superare con determinazione, sono un spot per chi si trova a dover ricominciare una seconda vita. Chiunque si trovi a vivere quel calvario dal quale è passato anche Martino, da oggi può avere un raggio di speranza in più: Martino è pronto ad aiutare tutti a ritrovare il sorriso perduto, insegnando col suo esempio a non arrendersi mai.


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