Si arrampica sul tetto del ponte mobile e cade nel Mallero
Il ponte sul Mallero teatro sabato sera di quella che avrebbe potuto essere una tragedia

Si arrampica sul tetto del ponte mobile e cade nel Mallero

Giovane campione di atletica si stava godendo un sabato sera di festa con gli amici. Dopo la goliardata finita male è in prognosi riservata

Sono gravi le condizioni del ragazzo di appena 18 anni che sabato sera, molto probabilmente per una goliardata, è caduto nel greto del Mallero dal ponte mobile di piazza Cavour. Mancava una manciata di minuti alle 23 quando i suoi amici hanno dato l’allarme, dopo averlo visto volare dalla tettoia che copre il passaggio pedonale del ponte fino al greto in cemento del torrente. Per il recupero del ferito è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco con le scale, oltre a quello del personale del 118 intervenuto con un’ambulanza. Sul posto è arrivata anche una pattuglia dei Carabinieri. Il ragazzo ferito, che avrebbe perso conoscenza alcuni istanti dopo il violento impatto con il suolo, è stato ricoverato d’urgenza all’ospedale di Sondrio in prognosi riservata.Un volo del genere, di più di quattro metri, provoca inevitabilmente lesioni e ferite che devono essere attentamente monitorate e difficilmente si risolve in un incidente senza conseguenze. Su come siano andate le cose, non ci sarebbero molti dubbi, anche perché il ragazzo non era solo al momento dell’incidente e i testimoni sono stati subito sentiti dai Carabinieri.
Si parla di una serata tra amici a elevato tasso alcolico, di quelle in cui si esagera un po’ e magari ci scappa qualche comportamento sopra le righe. Come camminare sul muro dell’argine, per esempio. Il giovane avrebbe fatto proprio così, stando ai racconti di chi era sul posto. Arrivato al ponte, avrebbe cercato di arrampicarsi sulla tettoia, senza rendersi bene conto del pericolo.
Qualche secondo, poi il piede in fallo, la caduta e l’impatto sul cemento. Tremendo, tanto che gli amici erano convinti di essere stati testimoni di una disgrazia. Adesso tutti sperano soltanto che il giovane possa riprendersi al più presto e tornare quello di sempre, un campione dello sport che non trascura gli impegni scolastici. Nessuna situazione di disagio, a contorno della vicenda, semplicemente un sabato sera tra amici andato un po’ troppo al di là e pagato decisamente troppo caro. Il diciottenne malenco, gareggia ai massimi livelli in Italia sia nella specialità della corsa in montagna che nello scialpinismo ed è uno dei giovani talenti di cui la Sportiva Lanzada va orgogliosa.


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