Richiedente asilo in arresto per droga
La caserma dei carabinieri di Morbegno

Richiedente asilo in arresto per droga

Aveva trovato il modo di arrotondare e mettersi qualche soldo in tasca vendendo marijuana, ma è incappato nella rete dei Carabinieri ed è stato arrestato a Morbegno

Aveva trovato il modo di arrotondare e mettersi qualche soldo in tasca vendendo marijuana, ma è incappato nella rete dei Carabinieri ed è stato arrestato.
L’operazione che ha portato a bloccare il presunto pusher è nata nell’ambito dei quotidiani servizi di vigilanza e controllo svolti sia in materia di stupefacenti che di contrasto all’immigrazione clandestina.
In particolare, i controlli si concentrano sulle stazioni ferroviarie, luoghi particolarmente frequentati dagli studenti della provincia per raggiungere i diversi istituti di istruzione superiore. In questo quadro, i Carabinieri del comando stazione di Morbegno, nel tardo pomeriggio di ieri, hanno incastrato un giovane (ha 20 anni) di cittadinanza nigeriana in Italia come richiedente asilo e domiciliato in una struttura di accoglienza della Bassa Valle, trovato in possesso di circa 250 grammi di marijuana suddivisa in dosi pronte per lo spaccio. Il giovane era stato notato muoversi all’interno della stazione ferroviaria con fare sospetto, attirando l’attenzione di una pattuglia dei Carabinieri di Morbegno che ha proceduto al controllo. Quando è stata trovata la marijuana, il giovane è stato dichiarato in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e, dopo le formalità in caserma, è stato condotto in una cella della casa circondariale di Sondrio in attesa dell’interrogatorio di convalida dell’arresto da parte del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sondrio. Sempre nel pomeriggio di ieri i militari del Comando Stazione di Morbegno, a seguito di accurate ricerche, hanno rintracciato e condotto in carcere una trentenne pregiudicata, perché doveva scontare una pena definitiva di 7 anni e 7 mesi di reclusione per una serie di furti commessi in provincia. La donna, portata prima in caserma, è stata condotta poi al carcere di Como.


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