«Paghiamo il canone ma la Rai non si vede»  Proteste in Valmalenco
Problemi con la ricezione del segnale Rai, Valmalenco sul piede di guerra

«Paghiamo il canone ma la Rai non si vede»

Proteste in Valmalenco

Da mesi disservizi per chi non ha la parabola

«Le immagini saltano e si bloccano in continuazione»

Sosio: «Bisognerà: bypassare l’antenna di Ponchiera»

L’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la partita di Coppa Italia tra Lazio e Milan di martedì scorso. In Valmalenco l’hanno vista solo coloro che hanno una parabola; chi ha il digitale terrestre ci ha provato ma poi ha desistito, scaricando la sua rabbia sui social network. Su Rai uno le immagini saltavano e si bloccavano in continuazione e lo schermo restava nero a lungo, prima che le azioni di gioco tornassero a fluire sullo schermo. Anche seguire la partita alla vecchia maniera - alla radio - era complicato: da Torre Santa Maria in su Radio uno rimaneva spesso in totale silenzio. E il paese, giustamente, si lamenta: «È tutto l’inverno che è così», scrive Italo sulla pagina Facebook “Sei della Valmalenco se”; «non sei il solo, non si vedono più nemmeno Dmax, Real time e Giallo», gli risponde Guido.
E mentre Nicoletta se la prende con la tv pubblica per non aver potuto seguire la partita del suo Milan, Simone si chiede «a chi compete la manutenzione dei ripetitori»; comprensibilmente, vorrebbe non pagare più pagare il canone ma Teo gli fa notare che in realtà «è una tassa sul solo possesso dell’apparecchio televisivo e quindi - volenti o nolenti - bisogna pagarla». Abbiamo chiamato lo 0694809596, il cosiddetto “Contact center tecnico” Rai a cui inoltrare reclami e segnalazioni: risponde una voce femminile e bastano un paio di secondi per capire che è soltanto un risponditore automatico. Terminata la conversazione - se così si può definire - il risultato è che a Chiesa “non risultano problemi aperti, ma verificheremo”. Siamo entrati nella “Live chat” del sito ufficiale Rai, www.raiway.it: è la versione on line del servizio telefonico e infatti, al termine della chat, il sistema risponde che “non risultano problemi”. Nel 2019 sembra proprio che un semplice cittadino non possa più parlare con un essere umano per segnalare un guasto a una emittente per la quale, di fatto, paga un “abbonamento”.
Le buone notizie sono arrivate nella serata di mercoledì, grazie a Sosio elettronica srl, un negozio storico di Chiesa che fino a una decina di anni fa aveva in carico la manutenzione dell’antenna di Primolo che permetteva la diffusione del segnale Rai in tutta la Valmalenco; oggi non se ne occupa più, ma Giovanni Sosio si è comunque dato da fare perché sa che i malenchi si rivolgono comunque al suo negozio quando hanno problemi di ricezione, e perché ha mantenuto i contatti con la tv pubblica: «i tecnici Rai sono a conoscenza del problema, è causato da alcune frequenze che disturbano quelle della tv di Stato - spiega -. Per risolvere definitivamente il problema bypasseranno l’antenna di Ponchiera trasmettendo il segnale da satellite; un’altra antenna penserà a riconvertirlo in digitale per renderlo fruibile a tutti. Entro la fine del 2019 o al più tardi a inizio 2020 tutto il bouquet televisivo della Rai sarà finalmente disponibile anche in Valmalenco».


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