«Gratuità, solidarietà, serietà»  Sfila l’orgoglio degli alpini
Teatro del raduno delle Penne nere questa volta sarà Dubino

«Gratuità, solidarietà, serietà»

Sfila l’orgoglio degli alpini

Domenica il raduno a Nuova Olonio di Dubino

«Momento di condivisione di valori con sindaci e protezione civile»

Dopo l’esordio dello scorso anno a Sondalo, sarà Nuova Olonio, frazione di Dubino, ad ospitare domenica il raduno delle penne nere valtellinesi e valchiavennasche. Raduno che si connota come terza manifestazione di rilievo dopo l’Adunata nazionale, ben nota per la sua storia e partecipazione, ed il raduno del 2° Raggruppamento – comprende tutte le Sezioni Ana lombarde ed emiliane- romagnole - che si terrà il 21 ottobre a Mariano Comense. La manifestazione ha preso le mosse dalla determinazione di rendere ancora più coese le Penne nere dopo la riunificazione delle Sezioni Valtellinesi di Sondrio e Tirano operata con successo tre anni fa. Sarà un momento d’incontro e d’amicizia teso a cementare coesione tra i 74 gruppi alpini che si contano da Villa di Chiavenna a Livigno. Preludio alla giornata che si preannuncia densa di momenti significativi sarà l’incontro dei vertici sezionali della Valtellinese con le autorità locali fissato nel municipio di Dubino sabato alle 17,30. Atto dovuto di riconoscenza alla comunità che ospita la manifestazione.Il rituale scarpone della domenica prevede il concentramento dei partecipanti alle 9,30 al monumento dei caduti a Nuova Olonio per formare lo schieramento ed entrare nel vivo del programma domenicale, scandito dalle note della affermata Fanfara sezionale diretta dal maestro Federico Serpi. L’alzabandiera è il primo atto che fa vibrare cuore e voce delle penne nere, quando il simbolo dell’identità nazionale sale sul pennone e l’inno nazionale è cantato all’unisono dallo schieramento. La deposizione della corona al monumento dei Caduti è rispettoso atto che racchiude tutti i sentimenti riposti nel senso del dovere e della memoria. Seguono poi i saluti, gli interventi delle autorità tesi a ribadire la gratitudine a tutta la comunità, alle istituzioni, a quanti quotidianamente e silenziosamente si spendono per il bene comune. «Solidarietà, serietà, gratuità, coesione sono sostanza – afferma il portavoce degli alpini, Marino Amonini -: l’Ana ne fa essenza nella sua storia e nella operosità che si concretizza con costate regolarità; il ponte di Livenka appena inaugurato e consegnato in Russia ne è coerente prova. Alla manifestazione sono stati invitati i sindaci, da sempre a fianco agli alpini ed i volontari di protezione civile per condividere non solo i fatidici momenti d’emergenza ma anche un’occasione di spontanea condivisione di valori». Non può mancare il momento liturgico con la Messa officiata nella chiesa parrocchiale di Nuova Olonio. Al termine i ranghi si ricomporranno per dar luogo alla sfilata per le vie centrali del borgo retico fino a raggiungere la tensostruttura dove si consumerà il rancio non prima di effettuare il canonico “passaggio della stecca” da Dubino alla Valmalenco, organizzatrice del raduno sezionale del 2019. Durante il pranzo si potranno ammirare i trofei che la Sezione Valtellinese ha conquistato alle Alpiniadi di Bassano del Grappa nel giugno 2018. Altro significativo momento domenicale del primo pomeriggio è il debutto del carosello - spettacolare movimento per precisione e sincronismo - dei componenti della Fanfara sezionale sulle note di celebri marce militari.


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