Frana a Cataeggio: scuola chiusa e dodici evacuati
Alessandro Iobizzi, residente a Val Masino, mostra il cratere rimasto dove si è staccato il masso (Foto by foto Gianatti)

Frana a Cataeggio: scuola chiusa e dodici evacuati

Nuovo smottamento sul versante dello Scaiun Gli alunni della primaria e dell’asilo fino al 6 gennaio seguiranno le lezioni nell’oratorio e nel vecchio asilo

Nuova frana sul versante maledetto dello Scaiun: per scongiurare ogni pericolo, da ieri mattina il sindaco in accordo con il prefetto ha deciso di chiudere la scuola che si trova nella frazione di Cataeggio e che ospita in tutto 47 alunni. Evacuati anche 12 residenti che appartengono a cinque nuclei familiari dei quali fanno parte anche due bambini piccoli. L’ultima volta era successo a febbraio di quest’anno (anche allora la scuola venne evacuata), ma lo Scaiun perde pezzi da sempre e gli sbalzi climatici gli sono ormai fatali.
Così dopo le piogge cadute abbondanti che l’hanno inzuppata nelle passate settimane, alle prime gelate e quindi al disgelo la montagna della Val Masino ha messo a nudo la sua fragilità ed è crollata, friabile com’è, sotto il peso del clima e del tempo. E ancora una volta a essere interessata dallo smottamento è la zona dello Scaiun che a febbraio, ma anche un paio di anni fa, mise in ginocchio l’abitato di Cataeggio. La situazione che si è verificata giovedì preoccupa e non poco: nella mattina dal versante si è staccato un ammasso di rocce di 100 metri cubi che è rotolato giù lungo la valle e addosso a una pista di cantiere che ne frenato la discesa, ma i sassi più pericolosi - uno di 6 metri cubi - hanno finito la loro corsa a poche decine di metri dalle case e poco distante dalla scuola.
«Siamo intervenuti subito – dice il sindaco Simone Songini- ci siamo confrontati con i tecnici della Regione, presente anche l’assessore Massimo Sertori, ed è stato effettuato il primo sopralluogo tramite elicottero. La prima cosa ovviamente è stata pensare alla messa in sicurezza delle persone: stamane (ieri per chi legge nda) abbiamo sfollato 12 residenti che si sono spostati da parenti e che ci auguriamo di fare rincasare al più presto e quindi è stata evacuata l’intera scuola che resterà chiusa fino a nuovo ordine. La frana attiva dello Scaiun ci dà problemi da tempo per questo erano già in atto progetti di intervento, uno imminente per la messa in sicurezza definitiva che attendeva solamente il bando di affidamento alle imprese. Domani (oggi per chi legge, nda) continueremo con i sopralluoghi, servendoci anche dei droni per potere capire dove installare la postazione radar che monitorerà il versante consentendoci così di intervenire con la messa in sicurezza di somma urgenza». Intanto ieri Elisa Gusmeroli, dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Ardenno, dal quale dipende la scuola di Cataeggio, ha raggiunto le insegnati impegnate nelle prime fasi di trasloco. «Perché la scuola resterà chiusa almeno sino al 6 gennaio – spiega Gusmeroli-: i bambini della primaria, che sono 31, e quelli dell’infanzia, 16, faranno lezione rispettivamente nell’oratorio di Cataeggio e nel vecchio asilo di Cataeggio dove c’è spazio per cucina e mensa, a differenza del febbraio scorso quando questo spazio era in fase di sistemazione». Da lunedì i bambini saranno trasferiti nelle due sedi prossime alla scuola, che resta sorvegliata speciale insieme con le abitazioni evacuate e alle seconde case o case disabitate più vicine alla zona dove sono caduti i massi. «Ringraziamo il Comune, il sindaco e il parroco che si sono dimostrati molto attenti ed efficienti – ancora la dirigente - insieme stiamo facendo il necessario affinché per i bambini questo cambiamento possa essere il meno stressante possibile».


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