“Effetto Amazon”: Piuro ritoccherà le bollette dei rifiuti
Sempre di più i pacchi dello shopping on line che vanno poi smaltiti

“Effetto Amazon”: Piuro ritoccherà le bollette dei rifiuti

Gli acquisti di merce on line hanno portato a un consistente aumento degli imballaggi nei cassonetti. E più passaggi per svuotarli significa maggiori costi

“Effetto Amazon” sulle bollette dei rifiuti dei piuraschi. Gli acquisti di merce on-line stanno facendo impennare i costi della raccolta del pattume per il comune da anni in testa a tutte le classifiche per la differenziata a livello provinciale.
In pratica l’esplosione degli acquisti su internet, ovviamente non solo su Amazon, stanno portando ad un aumento di conferimento di imballi. Soprattutto carta. Costringendo Secam a passare più volte per svuotare i cassonetti interrati che da molti anni ormai sono il metodo di raccolta del pattume differenziato scelto da Piuro. Con risultati che rimangono molto buoni. Aumento dei passaggi per la raccolta significa più costi. In prospettiva, a breve termine, anche bollette più alte.
Ad annunciare la novità è il sindaco del comune della Bregaglia italiana Omar Iacomella: «Per quanto riguarda la tassa sui rifiuti – spiega il sindaco - la società incaricata ci ha segnalato un notevole aumento di rifiuti differenziati». Sarebbe un bene, se non che il dato non incide sulla percentuale di differenziata. Si tratta di rifiuti in più: «Questo dato è dovuto anche all’aumento degli acquisti on-line, che prevedono un grande quantitativo di imballaggi tra carta-cartone e plastica. Questo sistema ovviamente produce più scarto e, altrettanto ovviamente, un maggior numero di viaggi che la società deve effettuare per lo svuotamento delle piazzole e dei container del centro di raccolta di Scilano».
Il fenomeno è registrato anche in altre zone d’Italia. Non è una novità quella piurasca e prima o poi anche altri piccoli centri saranno costretti a fare i conti con questa situazione.
A Genova lo scorso anno il quantitativo di carta raccolto è cresciuto dell’8 per cento. Un calcolo, forse approssimativo per difetto, parla di circa 12 milioni di spedizione per il solo nord Italia. Al mese.
L’altissima percentuale di raccolta differenziata, da anni attorno all’80 per cento, ha garantito fino ad ora per la comunità di Piuro un contenimento dei costi a carico degli utenti. Ma il prossimo anno ci sarà un rincaro, sebbene a quanto pare abbastanza contenuto: «Nonostante la parsimoniosa gestione, con molta probabilità dovremmo rivedere al rialzo i costi di smaltimento, ipotizzando, seppur in maniera lieve, un aumento annuo carico dell’utente. Mediamente di 4 euro. Rimane invariata la modalità di calcolo della tassa, ovvero la prevalenza della tariffa in base al numero di occupanti delle abitazioni rispetto ai metri quadrati di superficie dell’immobile».


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