Ecco la centralina  sull’acquedotto di Castione  «Esempio virtuoso»
Spiegato anche ai più piccoli il funzionamento della nuova centralina

Ecco la centralina

sull’acquedotto di Castione

«Esempio virtuoso»

Il taglio del nastro - Secam: «Che sia la prima di tante»

La soddisfazione del sindaco di Castione, Franchetti:

«Rigagnolo sicuro per alimentare le casse comunali»

Taglio del nastro ieri mattina della nuova centralina sull’acquedotto comunale di Castione, «un sicuro rigagnolo, che alimenterà le casse comunali» l’ha così definita il sindaco Massimiliano Franchetti, «un esempio virtuoso di utilizzo dell’acqua, con l’auspicio che sia il primo di tanti» ha aggiunto Gildo De Gianni, amministratore delegato di Secam, società in convenzione con la quale il Comune ha realizzato l’impianto, con il sostegno del Bim. «Si aggiunge un tassello importante, una nuova centralina sull’acquedotto, un’idea a lungo caldeggiata dalla mia amministrazione - ha proseguito il sindaco-, ma la cui realizzazione ha richiesto impegno, pazienza, determinazione, ma soprattutto l’attesa che la burocrazia impone a tutti gli interventi di una certa importanza». Franchetti ha altresì ricordato come l’impegno e la dedizione dell’amministrazione, «non sarebbero stati sufficienti a condurre in porto la nave se, nella navigazione, non avessimo avuto accanto Secam e Bim». Ringraziando i vertici della Società per l’ecologia e l’ambiente, il sindaco ha aggiunto: «Secam non solo ha finanziato l’opera nella sua parte iniziale, cosa che il Comune con le proprie risorse non poteva permettersi, ma è stata fondamentale per districarsi nella cespugliosa burocrazia per raggiungere lo scopo». Dopodiché i ringraziamenti ai vertici Bim, i quali «in attuazione ad un principio assunto precedentemente dall’assemblea dei sindaci hanno finanziato a tasso zero la gran parte dell’opera, consentendoci oltre che di attuarla di realizzare una significativa economia di risorse». La centralina, che ha una potenza di poco inferiore ai 100 kilowatt produrrà un’entrata per il Comune, al netto dei rimborsi a Bim e Secam, di circa 50mila euro l’anno per i prossimi vent’anni e dopo un’entrata superiore a 100mila euro annui.


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