Cinture “proteggi anziani”  L’idea convince Ats e medici
Il direttore generale dell’Ats della Montagna Lorella Cecconami ha accolto il progetto di Albosaggia

Cinture “proteggi anziani”

L’idea convince Ats e medici

Il progetto sperimentale del Comune di Albosaggia partirà a settembre

I dottori del paese sceglieranno i possibili destinatari tra i propri mutuati

Quella che era solo un’idea si sta concretizzando con l’ok dell’Ats della montagna e dei medici di base che operano ad Albosaggia. Si sta parlando di un progetto, messo a punto dalla amministrazione orobica, destinato agli anziani con difficoltà di deambulazione, a cui in una prossima fase sperimentale sarà dato gratuitamente quello che in gergo si chiama HipAir, nient’altro che un airbag da indossare, una semplice cintura che mira a proteggere da cadute potenzialmente pericolose. Già, perché il mondo degli airbag non è confinato al solo universo delle automobili: «Abbiamo incontrato il direttore generale dell’Ats della montagna Lorella Cecconami alla quale abbiamo sottoposto la nostra idea per capire se aveva delle prospettive – spiega il sindaco Graziano Murada -: ha accolto il progetto favorevolmente garantendoci sostegno, suggerendo però di coinvolgere i medici di base del paese anche per individuare i potenziali anziani che necessitano di questa innovativa cintura». Consiglio fatto proprio dall’amministrazione. Tant’è: dopo Cecconami, alcuni giorni fa Murada si è seduto attorno al tavolo con i tre dottori del paese: «Anche a loro abbiamo presentato il progetto, che ha raccolto parere favorevole, manifestando collaborazione, di cui ringrazio. Si sono presi l’incarico di fare una sorta di screening tra i loro mutuati per individuare i soggetti che possono partecipare a questo percorso di sperimentazione».
Non appena ci saranno i nominativi, il Comune, con l’Ats della montagna ed i medici «sottoscriverà un protocollo di intesa per definire competenze e ruoli, così da arrivare ad attivare il progetto in via sperimentale al massimo entro settembre».
Murada tiene a puntualizzare che in questa prima fase l’HipAir «sarà dato a titolo gratuito, con priorità alle persone affette da Parkinson, più a rischio caduta. A bilancio - assicura - abbiamo già appostato le risorse, all’incirca 10mila euro per acquistare le speciali cinture».
Indicativamente il costo di un Hip Air si aggira attorno ai 500-600 euro, «si è già interpellata e coinvolta una azienda che li produce, anche per avere informazioni più dettagliate e precise – prosegue Murada -. Queste cinture funzionano con una carica a batteria che in media dura una settimana. Dopodiché vanno ricaricati». Ma come, in concreto, riescono a proteggere in caso di caduta? «Praticamente si mettono in azione quando chi l’indossa raggiunge una certa inclinazione» e i due airbag, posti ai lati della cintura, si gonfiano assorbendo fino al 90% dell’impatto.


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