Violino di capra Valchiavenna, si riparte col “patto di filiera”
Violino di capra al Salone del gusto di Torino in una foto d’archivio

Violino di capra Valchiavenna, si riparte col “patto di filiera”

Lunedì 3 febbraio l’incontro a Gordona fra tutti i protagonisti. Dopo alcuni anni di difficoltà, il presidio Slow Food si è rimesso in moto.

Violino di capra della Valchiavenna, si riparte. Un “patto di filiera” quello che sarà proposto il prossimo lunedì 3 febbraio durante l’incontro laboratoriale tra allevatori, produttori del presidio Slow Food del Violino di capra, altri presìdi, tecnici, trasformatori e attivisti di Slow Food dell’associazione internazionale. Dopo qualche anno di difficoltà il mondo che gira attorno al presidio del pregiato salume prodotto solo in Valchiavenna si è rimesso in moto nei mesi scorsi.

Superata, infatti, la verifica periodica effettuata lo scorso anno il presidio è ripartito. Mancano ancora i vertici locali, dopo le dimissioni del precedente referente Mario Pighetti. Un periodo di riorganizzazione, insomma, per il marchio. E per il rispetto di un disciplinare decisamente restrittivo, visto che viene promosso l’utilizzo di sole capre allevate allo stato semi-brado sul territorio della Valchiavenna, nutrite in modo naturale e con carni stagionate almeno 60 giorni. Un prodotto di nicchia, insomma, da consumare rigorosamente in loco che deve garantire remuneratività ai piccoli produttori ma anche sostenibilità. Con tutte le difficoltà legate, ad esempio, alla mancanza di un macello pubblico in valle.

L’appuntamento è alle 17,30 all’agriturismo “Pra L’Ottavi” di Gordona. L’obiettivo finale è la nascita di una filiera etica e di una comunità di produttori fondata sui valori dell’agro-ecologia come motore di cambiamenti in grado di disegnare nuove economie e nuove relazioni con la natura. All’incontro seguirà una cena conviviale, per la quale è gradita la prenotazione.

Sicuramente l’appuntamento più importante per il mondo del “Cibo buono, pulito e giusto”, come recita il motto di Slow Food, della Valchiavenna. Non l’unico. La serata dedicata esclusivamente al violino, infatti, sarà preceduto da una cena conviviale in programma venerdì e dedicata alle farine. Dalle segale al grano Senatore Cappelli. Appuntamento a Il Locale di Chiavenna e con lo chef Mattia Giacomelli. L’evento è realizzato dalla giovanissima Condotta Slow Food della Mera e da Infopiuro. La partecipazione ha un costo di 30 euro per i soci e di 35 euro per chi non è aderente. Per informazioni è possibile contattare direttamente Il Locale al numero 0343.- 34343.


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