Vino e territorio a Sondrio, sì alla cantina  nella montagna
Nel rendering ecco come sarà la cantina ipogea di Davide Bettini

Vino e territorio a Sondrio, sì alla cantina

nella montagna

Via libera del Comune. Sarà realizzata a Ponchiera, totalmente interrata, avrà una vigna come “tetto” . L’entusiasmo di Coldiretti: «Una scelta importante».

Nel mondo del vino prende vita il progetto di un’azienda agricola nella “Sondrio di sopra”, la costruzione di una cantina ipogea che in frazione Ponchiera verrà realizzata all’interno del versante, totalmente interrata e con un vigneto a fare da “tetto”. All’interno, oltre (ovviamente) alle strutture per la lavorazione dell’uva, troveranno posto uno spazio per la degustazione del vino e dei prodotti del territorio e un’area espositiva sulla storia delle attività agricole. La struttura sarà realizzata dall’imprenditore agricolo Davide Bettini, che di recente ha ottenuto il via libera dal Comune per la costruzione della cantina ipogea.

Un progetto interessante, secondo l’assessore comunale all’Urbanistica Carlo Mazza: «In un mondo sempre più aperto e globalizzato, il turista ricerca esperienze autentiche e locali, vuole avere la possibilità di entrare in contatto e conoscere la cultura e la comunità del luogo – commenta –. In questo contesto, l’enogastronomia è diventata uno “strumento” privilegiato, perché racchiude e veicola tutti quei valori che il turista contemporaneo ricerca, ossia rispetto della cultura e delle sue tradizioni, autenticità, sostenibilità, benessere psico-fisico ed esperienza».

Senza dimenticare «l’aspetto fondamentale della cura del territorio» garantita dalle imprese agricole, ricorda l’assessore, che devono quindi essere valorizzate «coinvolgendo gli agricoltori e sostenendo le loro economie rurali».

E secondo l’amministrazione Scaramellini «la realizzazione di una cantina ipogea da parte dell’azienda di Bettini va proprio in questa direzione», rimarca Mazza. E secondo Coldiretti quella di palazzo Pretorio è una scelta «importante» sul fronte della pianificazione urbanistica, «nell’ottica di riconferma della vocazione del territorio agricolo terrazzato delle pendici cittadine sondriesi», commenta la presidente dell’associazione di categoria Silvia Marchesini. «L’inserimento di un fabbricato produttivo totalmente interrato, scomparendo quasi del tutto alla vista e uniformandosi in modo quasi naturale all’andamento del terreno, permette di migliorare gli aspetti paesaggistici del luogo – evidenzia la presidente di Coldiretti -. Inoltre tale costruzione permette di sfruttare il suo naturale isolamento termico, con una struttura ipogea si può risparmiare fino all’80% sui costi energetici rispetto ad un immobile comune».

Per Coldiretti «oltre ad essere un fatto economico rilevante per l’economia locale – sottolinea la presidente dell’associazione di categoria - risulta altresì un fatto sociale di continuazione della operosa presenza umana quale custode del territorio. Il risultato è un progetto molto bello, con basso impatto nel paesaggio e consumi energetici ridotti rispetto ad una cantina tradizionale, che sicuramente rappresenta uno dei progetti di innovazione architettonica ed ecologica da promuovere all’interno del nostro contesto agricolo». E ora Davide Bettini è pronto a mettersi al lavoro per realizzare la sua idea: «È stato un iter lungo e sono davvero grato all’assessore Mazza, al sindaco Marco Scaramellini e all’Ufficio tecnico per il risultato ottenuto – rimarca l’imprenditore agricolo sondriese -. Sono certo che questa realizzazione potrà rivelarsi un’importante spinta per l’intero comparto».


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