Valtellina al Salone del Gusto: protagonisti i vini
Al Salone del Gusto anche la Valtellina protagonista

Valtellina al Salone del Gusto: protagonisti i vini

È il comparto che sta meglio di tutta la filiera ma anche il “Bitto storico” e la distilleria hanno saputo ritagliarsi il loro meritato spazio.

Buono, giusto, pulito. La filosofia Slow Food ha animato la quattro giorni del Salone del Gusto, andata in scena dal 23 al 27 ottobre al Lingotto Fiere di Torino.

Numeri da record per l’edizione numero dieci che vedeva in contemporanea anche il decimo anniversario di Terra Madre, la grande rete internazionale che riunisce agricoltori provenienti da tutto il mondo.

Un’agricoltura che deve ritornare ad essere familiare, un comparto che coinvolge oltre il 40% delle popolazione mondiale e circa il 70% della produzione alimentare mondiale, come esortato da Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, che ha lanciato il progetto dei 10.000 orti in Africa.

A Torino presente tutta l’agricoltura del pianeta, la parte più interessante il mercato agricolo del mondo riunito nella sala Oval, con l’Arca del gusto, lanciata proprio al Salone del 1996 per catalogare i prodotti a rischio. Anima del Salone il Mercato, con oltre mille 200 espositori, produttori dei presidi Slow Food e delle comunità del cibo provenienti da più di 100 paesi.

In mezzo a varietà e tutela della biodiversità, anche la Valtellina ha quindi trovato il suo spazio.

Protagonisti i vini, segnale che è il comparto che sta meglio di tutta la filiera agricola, come ricordato anche dallo stesso Petrini nella presentazione della Guida Slow Wine di domenica, il Bitto Storico e la distilleria.

Tutti i dettagli nell’ampio servizio su “La Provincia di Sondrio” in edicola martedì 28 ottobre.


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