Husqvarna: c’è l’accordo sulla cassa
Il presidio dei lavoratori della Husqvarna durante l’incontro con Francesca Re David, segretario nazionale della Fiom

Husqvarna: c’è l’accordo sulla cassa

La vertenzaSindacati e azienda hanno raggiunto l’intesa sul ricorso allo strumento straordinario per un anno

Fim e Fiom: «Abbiamo fatto il possibile per salvare la fabbrica, ma la multinazionale è stata irremovibile»

L’accordo è stato raggiunto e il presidio è stato definitivamente smantellato, a un mese dall’avvio dell’assemblea permanente. Gli 81 lavoratori in uscita dalla Husqvarna hanno ottenuto l’accesso alla cassa integrazione straordinaria per un anno e, dunque, possono guardare all’immediato futuro con una sicurezza in più.

Accompagnamento

Azienda e sindacato hanno raggiunto un’intesa che prevede il ricorso alla cassa integrazione straordinaria per un anno, dal 6 giugno 2019 al 5 giugno 2020 per i dipendenti dei reparti produttivi che verranno dismessi. I lavoratori verranno quindi coinvolti nelle politiche attive del caso, con un accompagnamento finalizzato a sostenerli nei dodici mesi in cui è previsto l’ammortizzatore sociale.

«Come sindacato – spiega Pier Angelo Arnoldi, Fim Cisl – abbiamo fatto di tutto affinché venisse mantenuta l’attività produttiva sul territorio. Purtroppo ci siamo scontrati con l’indisponibilità della proprietà a mantenere a Valmadrera una struttura industriale. Di fronte a questa situazione, la Fim si è attivata per tutelare al massimo i dipendenti che hanno perso il posto di lavoro».

Sulla base di queste notizie, il presidio di fronte allo stabilimento è stato smontato. Nei prossimi giorni gli addetti dei reparti produttivi rientreranno in azienda per svolgere le ultime attività prima che gli impianti si spengano per sempre.

Esame congiunto

«Per quanto riguarda i contenuti generali dell’accordo, ci sembra giusto sottolineare che si è cercato in tutti i modi di dare le maggiori garanzie e tutele possibili per tutte le maestranze coinvolte – hanno aggiunto Fabio Anghileri della Fiom e Lorenzo Ballerini della Fim -. Per quanto riguarda la Cigs, per l’approvazione al momento necessita ancora l’esame congiunto che avremo il giorno 15 luglio negli uffici di Roma del Mise».

Nello specifico, comunque, è stata condivisa una serie di azioni, andando ad attivare diversi interventi con l’intervento di Regione Lombardia e della Provincia di Lecco.

Si tratta, nella fattispecie, di dar vita alle necessarie politiche attive con percorsi finalizzati alla ricollocazione e riqualificazione dei lavoratori coinvolti, ma anche di assicurare la possibilità - nel periodo di cassa - di utilizzare lo strumento del distacco per i lavoratori che ne facciano richiesta perché hanno trovato un occupazione anche a tempo determinato. Inoltre, si lavorerà per garantire la possibilità di avere delle incentivazioni all’esodo, che saranno diverse a seconda di quando avverrà l’uscita ed infine per offrire un sostegno economico durante il periodo dell’ammortizzatore.


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