Valchiavenna,   20milioni per il futuro
Il lago di Novate è una delle aree che riceverà fondi nel progetto per la Valchiavenna

Valchiavenna, 20milioni per il futuro

Sono ventinove le schede di progetto per ridurre il divario tra le zone più evolute e le più svantaggiate. Ospedale virtuale di montagna,istruzione, mobilità, nuove tecnologie e turismo sono i punti per rilanciare la zona.

Ventinove schede di progetto per un valore complessivo di 19,5 milioni di euro. In grandissima parte coperti da fondi europei o previsti nell’ultima legge di stabilità varata dal governo. Questo il quadro della strategia Aree Interne Valchiavenna 2020 ormai in dirittura d’arrivo. I fondi arriveranno in Valchiavenna nei prossimi sei anni e costituiscono il tentativo di ridurre il gap esistente tra i territori svantaggiati dal punto di vista territoriale rispetto alle aree più evolute. Dal punto di vista delle operazioni che saranno messe in campo il programma è suddivisibile in cinque grosse aree di intervento.

La prima riguarda l’ospedale. O meglio quello che viene chiamato Mountain Virtual Hospital. Ospedale virtuale di montagna. Telemedicina, televisita specialistica, teleconsulto medico e telemonitoraggio domiciliare, che verranno messi in rete entro la fine del 2017. Cinque schede, quindi, per la seconda area di intervento. Quella legata all’istruzione “Scuola in Valchiavenna” prevede progetti riguardanti le lingue, il turismo, la ricettività, il marketing, le nuove tecnologie, lo sport realizzati dalle scuole di ogni ordine e grado della valle. Oltre 1,7 milioni di interventi complessivi.

Tra scuola e mondo del lavoro il progetto di Formazione Continua, che costerà 90 mila euro circa. Ancora due progetti coinvolgono il mondo della scuola, e precisamente l’istituto Caurga. “Basic e Chef Design” e “Cheftech” sono progetti di formazione che toccano aspetti come la filiera agroalimentare e pasticceria. Il primo avrà un costo di 220 mila euro, il secondo di 810 mila.

Si passa quindi alla terza area di intervento, quella riguardante la mobilità. Il progetto “Intemodalità e mobilità in Valchiavenna” si propone di riorganizzare e incrementare i servizi di trasporto pubblico locale già esistenti sul territorio, affiancando ad essi l’introduzione di sistemi di mobilità intermodale bici/bus, bici/treno, bici/battello lacuale ed, eventualmente, servizi pubblici alternativi “a chiamata”. Costo complessivo 710 mila euro.

Decisamente rilevante l’investimento su sentieri e vie storiche. Via Spluga, Via Bregaglia, Via Francisca, Mezzacosta delle Lepontine, mulattiera dell’Acqua Merla, Anello di Scilano, Torre di Segname, Via dei Crotti e area del canyoning della Valbodengo saranno oggetto di interventi per oltre 1 milione di euro. A questi se ne aggiungeranno 225 mila per la segnaletica.

La quarta area riguarda la promozione e le nuove tecnologie. Il piano di sviluppo dell’offerta del territorio prevede la creazione e promozione del brand Valchiavenna, di un piano di comunicazione 2.0, la definizione di azioni di content marketing, lo sviluppo di un piano di Destination Marketing, la realizzazione di pubblicità multicanale digitale, pubblicazioni multilingua di brochure e cataloghi, la calendarizzazione degli eventi. Spesa totale 219 mila euro. Novantamila euro saranno spesi per Valchiavenna 2.0, che prevede la realizzazione di un portale di valle, un portale dedicato alla sentieristica e la predisposizione di una app da scaricare. Family Friendly è un progetto turistico orientato alle famiglie del costo di 50 mila euro. Si chiude con gli interventi riguardanti le strutture in grado di attrarre turismo. L’area del lago di Mezzola, sia su Novate sia su Verceia, sarà destinataria di interventi di riqualificazione per 315 mila euro con zone di ristoro, punti di informazione e strade di accesso al lago. Un milione e 300 mila euro saranno destinati a un intervento già annunciato: la realizzazione di due strutture ricettive a Voga e San Bernardo sulla Mezzacosta delle Lepontine. Il polifunzionale di Madesimo sarà finanziato con un milione di euro su un totale di spesa di 1,8. Intervento già annunciato quello legato al recupero delle pertinenze di palazzo Vertemate con un contributo di 950 mila euro.


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