Vacanze “selvagge”, stop ai furbetti  In arrivo il codice
Marco Delvò, presidente di Federalberghi Extra

Vacanze “selvagge”, stop ai furbetti

In arrivo il codice

Gli operatori privati che vogliono affittare, ma anche chi pubblicizza soggiorni di breve durata, dovranno registrarsi per operare in totale trasparenza.

Locazioni estive e di vacanza “selvagge”, regole aggirate sugli alloggi dati in affitto saltuario con finalità turistiche. Dal 1 settembre si volta pagina. Con delibera della giunta della Regione Lombardia, approvata su proposta dell’assessore al turismo Lara Magoni nella seduta dello scorso 28 giugno, viene introdotto sul settore il Cir, il Codice identificativo regionale.

Si tratta di una forma di registrazione degli operatori che agiscono sulle “Cav”, Case e appartamenti per vacanza e affitti brevi: il codice sarà obbligatorio per il privato che mette in locazione la sua casa oppure le sue proprietà, inoltre identificherà l’offerta di affitto con nome, cognome e codice fiscale dell’affittuario. La sigla dovrà essere esposta anche da chiunque pubblicizzi, promuova oppure commercializzi possibilità di vacanza e soggiorno. Vengono così costretti a operare in assoluta trasparenza gli operatori spontanei, che si muovono sui canali “virtuali” e portali web delle locazioni.

La Lombardia, come ha sottolineato in una nota lo stesso assessore Magoni: «è tra le prime regioni in Italia a delineare un quadro normativo chiaro e semplice per garantire concorrenza leale e legalità, a fronte della crescente disponibilità di case e appartamenti per vacanze sulle piattaforme on-line». «La nuova delibera – ha spiegato sempre l’esponente della giunta della Regione Lombardia – va a completare il percorso di contrasto all’abusivismo avviato con la legge regionale 27/2015 sulle politiche regionali in materia di turismo e attrattività del territorio lombardo e successivamente modificato». Una battaglia portata avanti anche da Unione del Commercio e del Turismo, tramite Federalberghi Sondrio e Federalberghi Extra insieme a Confcommercio Lombardia.

Da Sondrio ieri, proprio l’Ucts, con i rappresentanti degli albergatori, i presidenti Roberto Galli, Federalberghi e Marco Delvò, Federalberghi Extra, hanno espresso grande soddisfazione per l’adozione del Codice identificativo regionale.

«Accogliamo molto positivamente questo provvedimento», hanno affermato i due dirigenti del comparto ricettivo. «Proprio per combattere il fenomeno dell’abusivismo – ha ricordato Roberto Galli – Federalberghi Sondrio ha fortemente voluto la nascita di Federalberghi Extra, avvenuta di recente». «Il Cir – ha aggiunto sempre il presidente Galli – si pone l’obiettivo di fornire un servizio più efficiente e qualificato per i turisti, nell’ottica di un’accoglienza sempre più sicura e rispettosa delle normative vigenti». «Inoltre, aiuta a contrastare il sommerso purtroppo presente in modo significativo anche nel settore turistico, aumentando trasparenza e sicurezza, supportando i Comuni nella loro attività di controllo - la considerazione che arriva sempre da parte di Galli su questa novità in arrivo -. L’augurio è che le varie piattaforme di intermediazione vengano anch’esse chiamate ad adeguarsi, sarebbe auspicabile proprio a partire da settembre, per riuscire a regolamentare tutto il settore nel suo complesso».

«L’introduzione del Codice identificativo regionale – ha spiegato Marco Delvò sempre in merito a questa iniziativa volta a dar vita a una forma di registrazione degli operatori che agiscono sulle “Cav”, Case e appartamenti per vacanza e affitti brevi - renderà più verificabile l’attività extralberghiera, dando maggiori garanzie ai clienti e tutelandoli da eventuali annunci ingannevoli e dalle conseguenti “cattive sorprese”». Delvò sottolinea però un altro aspetto sempre legato a questa innovazione: «Nello stesso tempo questa introduzione del Cir rappresenta una garanzia per gli operatori in regola, contribuendo a diffondere la cultura della legalità, nonché a contrastare l’abusivismo in un settore in notevole espansione».

«Il Cir infatti – ha spiegato in conclusione sempre il presidente – responsabilizza il proprietario nei confronti del cliente: affittare un appartamento non è solamente fornire una casa pulita, aspetto questo assolutamente ovvio, ma significa garantire un alloggio a norma di legge in fatto di agibilità, assicurazione e comunicazione dei dati agli enti competenti».


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