Una sede che guarda al futuro, ma si ispira alla vecchia malga
Il rendering del progetto della Latteria Sociale Valtellina

Una sede che guarda al futuro, ma si ispira alla vecchia malga

La Latteria Sociale Valtellina ha presentato il progetto del concorso ad inviti per la nuova sede

Nuovi orizzonti strutturali per la sede della nuova Latteria Sociale Valtellina a Postalesio. È lo studio milanese “Piuarch”, progettisti già vincitori del premio “Miglior architetto italiano 2013» ad aggiudicarsi il concorso ad inviti sulla nuova sede. Il concorso intendeva riqualificare il vecchio edificio, sviluppando un nuovo contesto architettonico che potesse accogliere il punto vendita, un ristorante, ospitare una sala congressi e anche un piccolo museo.

Idea progettuale che sta alla base della proposta vincente, sarà la «reinterpretazione della malga», caratterizzata da un unico volume sviluppato in lunghezza, all’interno del quale trovano spazio i luoghi di vendita, esposizione e lavoro. Soddisfazione in casa Latteria sociale Valtellina. «L’edificio proposto da Piuarch – è stato svelato ieri – è lungo 54 metri, caratterizzato da un unico grande tetto a sbalzo frontale e laterale che genera una superficie di circa 1000 metri quadri, dei quali 340 costituiscono spazi esterni coperti. Il nucleo centrale dello stabile, completamente chiuso, sarà composto dalla sala convegni e dai locali di servizio, gli spogliatoi, le cucine. All’intorno, saranno invece collocati i settori di accoglienza della clientela: lo spaccio dei prodotti di filiera, il bar, il ristorante e l’area museale».

Grande attenzione viene rivolta anche agli spazi esterni: «Un innalzamento di 9 metri – è stato spiegato – genera una piazza coperta, ai lati il tetto si abbassa facilitando l’accesso al punto vendita, oltre a generare un dehor attraente dove poter consumare i prodotti e intrattenersi. Le grandi vetrate lungo tutto il perimetro della struttura rendono l’edificio aperto, quasi “permeabile” e pongono ciò che si sviluppa nel contesto coperto, in relazione diretta e continua con l’esterno». Il bando di gara chiedeva di ampliare l’edificio esistente creando un nuovo livello e realizzando una nuova facciata che unificasse l’intera superficie.


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