Una Mostra del Bitto  in versione “limited edition”
Da sinistra: Vincenzo Cornaggia, Alberto Gavazzi, Emanuele Nonini e Simone Songini (Foto by foto Gianatti)

Una Mostra del Bitto
in versione “limited edition”

Rassegna a Morbegno, ingressi limitati con prenotazione entro giovedì 15 ottobre

Conto alla rovescia per l’edizione speciale, la “limited edition”, della Mostra del Bitto «che torna nel centro e porta al centro il formaggio Bitto», come dice Simona Nava, la professionista che ha curato il progetto. La rassegna numero 113 sarà un’annata da ricordare per la manifestazione che si terrà il 17 e 18 ottobre a Morbegno, se non altro per essere riuscita a sopravvivere anche al periodo di pandemia .

Ci saranno ingressi limitati con prenotazione obbligatoria entro giovedì 15 ottobre che necessariamente conterranno il numero di visitatori a 400, 500 al massimo per ognuna delle due giornate. A firmare l’iniziativa sono la Comunità montana, il Comune, il Consorzio turistico Valtellina di Morbegno e il Consorzio di tutela dei formaggi Valtellina Casera e Bitto, che «nonostante le difficoltà e i limiti imposti dalle norme sulla sicurezza» hanno voluto organizzare l’edizione 2020 della manifestazione per «non deludere i produttori, gli operatori e il pubblico, dando risalto e visibilità, seppure in maniera diversa, alla filiera agroalimentare locale» .

. Quest’anno la Mostra torna a essere ospitata esclusivamente nel cuore della cittadina del Bitto: piazza Sant’Antonio, l’attiguo convento con il chiostro e l’auditorium, palazzo Malacrida. Al centro ci sarà il concorso dei formaggi, a corollario l’esaltazione dell’intero settore caseario e dei prodotti rigorosamente locali come ha voluto sottolineare Nonini, che ha rimarcato come la parola chiave della Mostra deve essere «qualità». In esposizione solo prodotti «made in Valtellina, con il Bitto ovviamente in testa sostenuto da tutti gli enti del comitato organizzatore».


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