Turismo, Bormio studia il rilancio e allarga gli orizzonti

Comune e Società Economica Valtellinese hanno siglato un protocollo d’intesa - Al via un corso. «Punto fermo la tutela di qualità e identità del territorio»

Turismo, Bormio studia il rilancio e allarga gli orizzonti

Non conterrà la ricetta magica ma sarà un’occasione stimolante di spunto e confronto il corso di formazione che, a partire da settembre, si svolgerà a Bormio grazie alla sinergia tra il Comune e la Società Economica Valtellinese. Il protocollo d’intesa tra i due enti è stato siglato martedì sera dal sindaco Roberto Volpato e dall’ingegner Benedetto Abbiati, presidente del consiglio direttivo di Sev, durante la serata di presentazione che si è svolta in sala Terme.
«Abbiamo voluto investire sulla formazione – ha spiegato l’assessore al turismo Cinzia Sertorelli, che supportata dai consiglieri Stefano Bedognè e Stefano Dalla Valle ha fortemente voluto questo progetto – perché siamo convinti che solo con un progetto condiviso si possono valorizzare e far emergere le potenzialità di Bormio». In questa direzione andavano anche le sei tavole rotonde a tema organizzate dall’amministrazione nei mesi scorsi, durante le quali categorie e cittadinanza erano state invitate a un confronto volto a sollecitare una maggiore partecipazione alle scelte pubbliche.
Il corso che si va ad attivare sarà tuttavia più strutturato perché, grazie al contributo di Sev, gli incontri saranno tenuti da esperti qualificati, professori e ricercatori universitari che, dati alla mano, porteranno testimonianze concrete di progetti attuati o attuabili in montagna.
«Il percorso formativo – ha illustrato nel dettaglio Maria Chiara Cattaneo, presidente del comitato scientifico Sev - fornirà elementi utili per sviluppare una nuova e più ampia riflessione sulla montagna che includa pratiche intelligenti capaci di valorizzare le specificità locali secondo le logiche dell’innovazione e della collaborazione. Tenendo come punto fermo la tutela della qualità e dell’identità del nostro territorio, saranno illustrati gli scenari che si aprono in valle e le azioni da adottare per contrastare il pericolo dell’omologazione». Il progetto ha come pregio d’essere aperto a tutto il comprensorio.
«Come amministrazione – ha precisato il consigliere Stefano Bedognè – abbiamo voluto assumere un impegno economico non indifferente per permettere la partecipazione di tutti, bormini e non, a fronte di una quota d’iscrizione simbolica di 50 euro. Riteniamo infatti che il turismo imponga una riflessione che va ben oltre i nostri confini comunali». Un sincero plauso all’iniziativa è venuto dalla giovane e nuova amministrazione di Valdidentro, presente in blocco in sala Terme.
«La gente è ricettiva quando vede un progetto e un percorso di lavoro serio» ha assicurato (e il voto recente sembra dargli ragione) Matteo Dessì di Lab27. In effetti quello che il corso si propone è in primo luogo la costituzione di un cantiere di idee, capace – grazie al contributo di più punti di vista e di professionalità differenti – di fare rete e delineare un progetto che consenta al territorio di rinventarsi e guardare avanti, rimanendo tuttavia fedele alla propria identità.

© RIPRODUZIONE RISERVATA