«Treni fermi, mai più senza un bus in Valchiavenna»
Più che a un servizio sostitutivo puntuale i valchiavennaschi mirano a una tratta ferroviaria efficiente

«Treni fermi, mai più senza un bus in Valchiavenna»

Enti locali, Regione, Rfi e Trenord si sono incontrati ieri a Milano dopo i numerosi disservizi registrati. Sertori: «I cittadini potranno contare sul servizio sostitutivo su gomma, ma ci auguriamo che i convogli funzionino».

Il servizio sostitutivo dei treni della Colico-Chiavenna sarà potenziato. Questa la promessa arrivata martedì da Milano, in seguito all’incontro tenutosi nella sede di Regione Lombardia e coordinato dall’assessore regionale agli enti locali, montagna e piccoli comuni Massimo Sertori. Presenti il presidente della Provincia Elio Moretti, il sindaco di Chiavenna Luca Della Bitta, il presidente della Comunità montana di Chiavenna Severino De Stefani, il direttore della Direzione operativa Trenord Alberto Minoia e Rfi, rappresentata dal direttore commerciale di Rosa Frignola e dal responsabile organizzativo Michele Rabino.

L’incontro era stato annunciato la settimana scorsa dal sindaco Della Bitta durante una seduta del consiglio comunale. Durante la stessa seduta l’amministrazione chiavennasca aveva annunciato di aver richiesto a Trenord tutta la documentazione relativa all’appalto con la società che fornisce il servizio sostitutivo con bus. Il tutto dopo le note lamentele per gli utenti lasciati a piedi. O per il mancato arrivo del mezzo sostitutivo o per la messa in servizio di un numero di mezzi insufficienti a soddisfare tutta l’utenza.

«È stata l’occasione per evidenziare i forti disagi avvenuti sulla tratta Colico-Chiavenna, nonché le problematiche nell’ambito del trasposto ferroviario - ha spiegato a fine incontro l’assessore regionale alla montagna Massimo Sertori -, che risulta essere inefficiente rispetto alle esigenze dell’utenza. Problematiche che per essere risolte necessitano di tempi medio-lunghi». Intanto i disagi sono stati tanti e, quindi occorre mettere in campo misure tampone. Dai rappresentanti locali, così come avvenuto con forza nelle scorse settimane, durante le quali i sindaci hanno anche organizzato un’assemblea con la cittadinanza, è stata ribadita la necessità che il servizio su gomma, in casi di fermo treno, debba essere organizzato in maniera tale da garantire il trasporto per tutti i fruitori. Sarebbero arrivare rassicurazioni in questo senso dai rappresentanti di Trenord e Rfi. «Voglio sottolineare - ha continuato Sertori - il senso di responsabilità assunto dagli amministratori locali, che sono riusciti a recepire le istanze del territorio e, soprattutto, la disponibilità da parte dei rappresentanti delle ferrovie nel potenziare un servizio affinché non si verifichino più fatti incresciosi come quelli avvenuti. I cittadini della Valchiavenna devono quindi sapere che nel caso venisse cancellato un treno, potranno usufruire del servizio su gomma».

Sperando, ovviamente, che non ce ne sia bisogno. Gli episodi più gravi sul fronte dei disagi per i valchiavennaschi hanno sempre riguardato le corse destinate al maggior numero di pendolari in partenza da Chiavenna. Quelle del mattino presto. A sostituire i treni mancanti, in un caso soppressi addirittura la sera precedente, o è arrivato un numero di bus largamente insufficiente oppure, è avvenuto anche questo, non si è presentato proprio nessuno. Qualche problema, questa volta di comunicazione agli utenti, c’è anche nel caso in cui i pullman siano puntualissimi nelle stazioni intermedie. Soprattutto nella fermata di Prata centro, posta parecchio lontano dalla statale 36 sulla quale passa l’autobus.


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