Trasporti al palo. Salta coincidenza per pochi minuti
Pendolari in attesa del treno: protestano i sindacati per gli orari

Trasporti al palo. Salta coincidenza per pochi minuti

I viaggiatori che partono da Milano alle 13,200 non riescono a prendere il treno per la Valchiavenna. I sindacati: «Così pendolari e turisti sono penalizzati»

Niente “coincidenza” per due soli minuti. Il problema riguarda i valchiavennaschi e i turisti che salgono alle 13.20 dalla stazione di Milano Centrale con il Regionale 2562. Il treno arriva a Colico alle ore 14.47; 120 secondi dopo la partenza del Colico-Chiavenna delle 14.45. Due minuti, insomma, condannano i viaggiatori a una lunga attesa prima di proseguire in direzione della Valchiavenna. Bisogna chiarire che è tutto previsto, tanto che sul sito di Trenord il “13.20” non è indicato come una soluzione ideale per raggiungere la valle della Mera. Ma l’amarezza resta, visto che il disagio riguarda anche vari studenti. Ieri ha preso posizione la Fit, la categoria della Cisl che si occupa dei trasporti, rilevando che «il treno delle 14.45 solo sporadicamente parte da Colico dopo l’arrivo di quello proveniente da Milano e i pendolari sono così costretti ad aspettare, per oltre un’ora, la coincidenza delle 16.04, anche perché non è prevista una corriera che possa permettere un collegamento agevole».

«Sembra assurdo che per soli due minuti si crei un disagio ai viaggiatori pendolari, oltre che ai turisti diretti in Valchiavenna - è il commento di Michele Fedele della Fit-Cisl di Sondrio -. Secondo noi è inaccettabile, inoltre, che i cittadini diretti in valle non possano usufruire di un treno regionale diretto, quale il Milano–Tirano, per giungere agevolmente alla propria destinazione, così come è impensabile che un treno a carattere più locale, quale il Colico–Chiavenna, non sia sintonizzato sul percorso di un treno regionale».

Il sindacato di Sondrio ritiene che questo sia un problema grave. «Incide sulla qualità della vita di numerosi pendolari, tra cui molti studenti, oltre a essere dannoso per l’immagine turistica del territorio. Si tratta di un disguido di facile soluzione: basterebbe, infatti, far aspettare per soli due minuti il treno diretto a Chiavenna, oppure, se ciò determinasse un problema tecnico a noi sconosciuto, introdurre una corsa sostitutiva mediante l’utilizzo di autobus».

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