Terme, con gli aiuti  perdite contenute
Bormio Terme, un rendering del progetto legato ai Giochi: il 97,79% dei soci ha approvato all’unanimità l’operato del Cda e il bilancio del 2020

Terme, con gli aiuti
perdite contenute

I numeri e le chiusure per il CovidNel bilancio 2020 un rosso di 240mila euro mitigato dai contributi pubblici

Un segno meno di 240.683 euro fortemente influenzato dalla pandemia legata alla diffusione del covid 19, una perdita comunque contenuta per lo stabilimento di Bormio Terme.

Se il 2019 si era chiuso – dopo anni di difficoltà, di alterne vicende e di bilanci pesantemente negativi – con un più 9.248 euro, il 2020 ha registrato un’inversione di tendenza determinata dalla chiusura obbligatoria della maggior parte dei reparti per diversi periodi, alcuni anche per sei mesi: un dato di fatto che ha inciso pesantemente sulla redditività della gestione.

Per questo l’assemblea dei soci convocata ieri mattina dal presidente Naide Falcione ha comunque salutato con favore quanto fatto dal consiglio di amministrazione durante un anno estremamente difficoltoso che avrebbe potuto determinare conseguenze ben più gravi sul bilancio, ma anche sulla situazione economica e familiare dei numerosi dipendenti.

Bormio Terme ha invece “retto” bene e, a testimonianza di ciò, ieri il 97,79% dei soci ha approvato all’unanimità l’operato del Cda e il bilancio del 2020. Un risultato, seppur con un segno negativo, che è frutto di un lavoro di squadra e della messa a punto di una serie di azioni mirate da parte del consiglio di amministrazione.

«Abbiamo adottato - ha rilevato Falcione - tutte le possibili misure necessarie per contenere i costi e le uscite della gestione corrente, attivando le domande di accesso agli ammortizzatori sociali per il personale dipendente, ove possibile, usufruendo del differimento o dello stralcio di alcuni versamenti di natura tributaria e facendo richiesta dei contributi speciali previsti dagli interventi straordinari del governo».

Assieme a lei Silvia Cavazzi, Matteo Sambrizzi, Enrico Bellotti e Claudio Illini, tutti compatti nel guardare sì ai conti, ma anche nel garantire – per quanto possibile alla luce delle restrizioni e delle prescrizioni governative per la pandemia – la continuità dei servizi «di tutti quelli possibili nel rispetto delle normative – ha precisato la Cavazzi –, anche dovendo sostenere qualche costo in più».

E su questo aspetto unanime il ringraziamento, del Cda, agli enti che, con i loro contributi, hanno permesso di «dare un po’ più di respiro» al bilancio 2020. Nel corso dell’esercizio la società ha infatti beneficiato di un contributo di 200mila euro da parte del Comune di Bormio, a titolo di supporto alle difficoltà gestionali legate alla pandemia, e di un contributo di 110mila euro per gli investimenti correlati al rifacimento del reparto inalazioni in essere.

La Comunità montana Alta Valtellina ha deliberato un contributo per gli investimenti pari a 50mila euro, dei quali 29.500 utilizzati nel 2020 e la rimanente quota stanziata sul 2021. I ristori governativi ammontano a complessivi 92.178 euro. Inoltre gli amministratori hanno ritenuto opportuno beneficiare della deroga civilistica che prevede la possibilità di sospendere gli ammortamenti a fronte del parziale utilizzo dei beni strumentali nel corso dell’esercizio 2020 causato dalle chiusure prolungate.


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