Sondrio, la Fondazione Fojanini   verso il rinnovo dei vertici
Graziano Murada

Sondrio, la Fondazione Fojanini

verso il rinnovo dei vertici

Il direttore Graziano Murada sta preparando il passaggio di consegne che avverrà ad aprile.

«Nessuna dimissione a stretto giro, è il mio lento passaggio di consegne». Graziano Murada, direttore di Fondazione Fojanini chiarisce alcune voci circolate in questi giorni relative ad un suo distacco imminente dalla guida del centro studi sulle discipline agronomiche.

Le dimissioni in realtà Murada le aveva presentate la scorsa estate. «Per la precisione - chiarisce - a giugno e con decorrenza primo gennaio 2019. A dicembre il Cda dell’ente mi ha chiesto di rimanere in carica fino ad aprile. La mia determinazione era legata al mio nuovo incarico di sindaco, che mi richiede nuovamente un numero non lieve di incombenze. Inoltre non sono lontano dall’età pensionabile e si meditava come organizzare un graduale passaggio di consegne ad una nuova figura di direzione. Con le nuove leggi - prosegue - mi mancano non più di quattro anni per arrivare alla età pensionabile. Per la Fojanini mi auspico una fase di riorganizzazione. Ci sono cambiamenti da introdurre, nuove collaborazioni che portano responsabilità. In questo si inserisce anche l’ avvicendamento naturale sul mio ruolo, qualcosa che stiamo programmando, niente di traumatico o imminente».

La stessa Fojanini ha fornito precisazioni per voce del presidente Flavio Bottoni. «La sua lettera di dimissioni - precisa - è stata protocollata lo scorso 28 giugno con decorrenza primo gennaio 2019. Il consiglio di amministrazione ha chiesto al direttore di rimanere al suo posto fino a fine aprile 2019, in quanto è in corso, anche su richiesta dello stesso Murada una revisione dello statuto e una calibrazione delle nostre attività. Puntiamo – ha aggiunto Bottoni – a garantire alla struttura una tranquillità economica maggiore, superando l’atavico problema di una cronica difficoltà finanziaria. Questo per accedere anche più tranquillamente ai bandi europei che, sempre più spesso, necessitano di anticipazioni di cassa. La nostra struttura è operativa da oltre 45 anni e buona parte del mondo agricolo, soprattutto i piccoli produttori, riconosce alla Fojanini una valenza importante e di essere un partner affidabile. Per questo lavoreremo a proposte innovative che discuteremo il 20 febbraio a Sondrio anche con l’assessore regionale all’Agricoltura Fabio Rolfi».


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