Sondrio, borse di tirocinio: quattro studenti si mettono al lavoro
Gli studenti da sinistra: Giacomo Sainaghi, Federico Bertetti, Andrea Taboni e Chiara Vanotti

Sondrio, borse di tirocinio: quattro studenti si mettono al lavoro

Cerimonia all’Ufficio scolastico territoriale. Diversi gli ambiti professionali individuati per i giovani. L’importo complessivo per la formazione è di 4.500 euro.

C’è chi lavorerà con i bambini, chi si confronterà con il lavoro di ufficio e chi invece inizierà ad imparare l’Abc della comunicazione con i media. Sono diversi gli ambiti professionali con cui si confronteranno Federico Bertetti, Giacomo Sainaghi, Andrea Taboni e Chiara Vanotti, i quattro giovani beneficiari di altrettante borse di tirocinio, messe a disposizione da Fondazione Ubi Banco di Brescia all’istituto Pio XII di Sondrio, consegnate ieri nella sede dell’Ufficio scolastico territoriale (Ust), parte attiva del progetto. Un’iniziativa, doveroso ricordarlo, lo ha rimarcato il “padrone di casa” Fabio Molinari, dirigente dell’Ust, che «si inserisce nel solco che avevamo già tracciato qualche mese fa con Fondazione ProValtellina, che aveva concesso un contributo - 20mila euro - su un bando pubblico presentato dall’istituto superiore De Simoni-Quadrio insieme all’associazione Arci “Il contatto”» destinato a giovani studenti universitari, laureandi, laureati (da non più di 12 mesi) o senza lavoro con meno di 30 anni.

«Questi interventi si sommano al sostegno che anche gli altri due istituti di credito della nostra provincia, il Credito Valtellinese e la Banca Popolare di Sondrio, assicurano alle progettualità dell’ufficio» ha detto Molinari, affiancato dal direttore territoriale Valle Camonica e Valtellina di Ubi Banca Efraim Mussinelli, dal direttore della filiale Ubi Banca di Sondrio Mirco Merlo, da Francesca Cannizzaro, coordinatore didattico delle Scuole Pio XII e dalla vice presidente di Pro Valtellina Anna Maria Pola Orio.

Dell’importo complessivo di 4.500 euro, le quattro borse hanno come scopo quello di favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro con «tirocini formativi riservati a studenti universitari o diplomati, che volevano compiere un’esperienza sul territorio – ha dichiarato Molinari –. Sono molto contento, perché i giovani che iniziano a collaborare con il mio ufficio possono ricevere una piccola remunerazione e grato alla Fondazione Ubi Banco di Brescia, che ha colto il valore di questo progetto».

«Siamo lieti di premiare quattro ragazzi che stanno investendo per il loro futuro, soprattutto nella loro formazione» ha aggiunto Mussinelli. «Mi trovo in linea con quanto detto da Mussinelli - ha aggiunto Merlo -. La mia presenza testimonia il particolare legame territoriale di Ubi Banca con la provincia di Sondrio, dove siamo presenti da più di trent’anni». «Un’iniziativa che consente il coinvolgimento dei ragazzi nel tessuto lavorativo - ha sostenuto Cannizzaro -. La velocità con cui i ragazzi imparano ad inserirsi nel mondo del lavoro è molto importante per chi li ospita, in quanto genera un reciproco scambio di conoscenze e competenze»

«La mia presenza vuole essere la testimonianza rispetto ai contenuti e al merito di questo progetto - ha concluso Pola Orio –. Partecipare allo sviluppo e al benessere della comunità è una mission di Pro Valtellina. Ci siamo concentrati soprattutto sulla valorizzazione dei giovani e desidereremmo, anche il prossimo anno, sostenere iniziative della stessa portata».


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