Sicurezza sul lavoro, Cgil e Uil chiedono un incontro al prefetto di Sondrio

Indetto uno sciopero di edili e metalmeccanici a seguito dei tragici fatti di Firenze

La Cgil e Uil di Sondrio chiedono un incontro al prefetto per parlare della tematica dei morti sul lavoro. «I tragici fatti di Firenze non sono che l’ennesima notizia che getta nel dramma famiglie e colleghi di lavoratori che a seguito di infortunio sul lavoro perdono la vita - spiegano in un comunicato le segreterie territoriali dei due sindacati -. Questa vicenda evidenzia che la situazione degli appalti e troppo spesso dei subappalti al massimo ribasso compromette in primis la salute dei lavoratori».

Ufficialmente sono 1.041 le denunce di incidenti mortali di lavoro arrivate all’Inail in tutto il 2023. Vittime che aumentano a 1.466 se come riferimento prendiamo i dati dell’Osservatorio nazionale di Bologna, che monitora e registra tutti i morti sul lavoro in Italia, anche quelli che non dispongono di un’assicurazione.

Anche a Sondrio, nonostante il calo delle denunce di infortunio (da 2204 nell’anno 2022 alle 2070 nel 2023), alle tre denunce di infortunio mortale del 2022 si aggiungono le cinque (ancora al vaglio) del 2023. Mentre, secondo i dati Inail, diminuiscono gli infortuni mortali in itinere (avvenuti nel tragitto casa-lavoro), aumentano quelli avvenuti sul posto di lavoro.

«Non si può più aspettare, da anni denunciamo il problema. Ora serve un’immediata risposta - proseguono i sindacati -. Domani le categorie di edili e metalmeccanici di Cgil e Uil (Fiom, Uilm, Fillea e Feneal) hanno proclamato lo sciopero nazionale contro l’aggiudicazione delle opere al massimo ribasso, la liberalizzazione della catena degli appalti e dei subappalti che favorisce la presenza, in particolare nei cantieri, di imprese non qualificate e strutturate che di fatto diventano prestatrici di mano d’opera a basso costo e contro l’inadeguata gestione dell’immigrazione che favorisce il lavoro nero e irregolare».

I segretari generali provinciali dei due sindacati hanno chiesto un incontro al prefetto di Sondrio per la giornata di domani per chiedere che si richiami al maggior rispetto delle norme chi ha responsabilità e che il Governo intervenga.

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