Selvetti: «Il Creval continua a essere banca del territorio»
L’amministratore delegato Mauro Selvetti

Selvetti: «Il Creval continua a essere banca del territorio»

L’ad parla del futuro: «Concentrati sul business prima di pensare ad aggregazioni».

«Continueremo a essere una banca del territorio, non è cambiato nulla». Lo ha affermato ieri a Milano l’amministratore delegato del Credito Valtellinese, Mauro Selvetti, riguardo al nuovo socio forte, l’imprenditore francese Denis Dumont. «Continueremo a essere una banca vicina al territorio, alle famiglie, alle piccole e medie imprese, al tessuto sociale lombardo: non abbiamo cambiato la nostra missione», ha aggiunto Salvetti a margine dell’inaugurazione della filiale di Bancaperta a Milano a pochi giorni dalla sua conferma ad amministratore delegato. Il piano delineato dal socio di maggioranza Dumont si è completato lunedì mattina con l’elezione a presidente del Creval di Luigi Lovaglio, ex Unicredit.

Il nuovo consiglio d’amministrazione ha nominato Alessandro Trotter e Stefano Caselli vice presidenti, designando Trotter vice presidente vicario. Il Cda, eletto dall’assemblea dei soci lo scorso venerdì, ha poi nominato i componenti dei comitati interni per il triennio 2018-2020. Nel comitato nomine entrano Teresa Naddeo (presidente), Paola Bruno e Anna Doro; nel comitato per la Remunerazione la Bruno (presidente), Naddeo e Massimiliano Scrocchi; nel comitato rischi Elena Beccalli (presidente), Fausto Galmarini e Carlo Crosara; infine nel comitato operazioni parti correlate Stefano Gatti (presidente), Livia Aliberti Amidani e Serena Gatteschi.

Selvetti ieri a Milano ha inoltre affermato che il Creval «ha completato nei tempi e modi previsti il piano industriale e adesso è concentrato allo sviluppo del business prima di pensare a un’aggregazione. Abbiamo presentato un piano e nei primi nove mesi tutte le cose che erano inserite nel piano sono state fatte. Quello che resta da fare alla banca è di tornare a sviluppare affari, ed è quello che stiamo facendo», ha spiegato il manager, interpellato sulle possibili strategie dell’istituto in tema di acquisizioni e fusioni. Nel frattempo il Credito Valtellinese prosegue lo sviluppo del suo progetto Bancaperta, che prevede filiali “fisiche” nelle quali il cliente interagisce via video con i professionisti dell’istituto di credito su tutte le operazioni possibili: prelievi, versamenti, operazioni di pagamento, valutazioni di investimento, consigli per risparmiare, accensione di prestiti o mutui.

Il progetto, arrivato a 16 filiali già attive che saranno 21 entro fine anno, «lo espandiamo in base ai risultati e di fatto punta ad avere una banca disponibile tutti i giorni in tutte le ore», ha sottolineato ancora Selvetti durante l’inaugurazione della filiale di via Mercato a Milano. «Pensiamo a forme e modalità diverse e innovative rispetto a quelle tradizionali per tener conto delle evoluzioni che stanno interessando il sistema bancario», ha aggiunto Roberto Tarricone, chief commercial officer dell’istituto valtellinese.

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