RistorExpo, la tavola è targata Valtellina fra cibo e grandi vini

Enogastronomia locale al centro della manifestazione in programma a Lariofiere. Rainoldi (Consorzio): «Evento ideale per i nostri vini».

RistorExpo, la tavola è targata Valtellina fra cibo e grandi vini
Martedì mattina la rassegna RistorExpo è stata presentata alla Locanda Altavilla di Bianzone

I vini, naturalmente, con una cinquantina di etichette rappresentate, ma anche la cucina valtellinese. Ci sarà anche l’enogastromomia della provincia di Sondrio a RistorExpo, la manifestazione, dedicata ai professionisti del settore della ristorazione, che si aprirà domenica 4 marzo a Lariofiere ad Erba e proseguirà fino a mercoledì 7 marzo.

Un evento, arrivato alla ventunesima edizione, che ogni anno attrae 20mila visitatori fra le parte dedicata alle materie prime e ai prodotti enogastronomici, quella espositiva con le attrezzature, oltre al ricchissimo programma fatto da un centinaio di incontri, iniziative culturali, dibattiti e il concorso di cucina dedicato alle scuole (anche valtellinesi).

Proprio per sottolineare il collegamento con la provincia di Sondrio, martedì mattina RistorExpo è stata presentata alla Locanda Altavilla di Bianzone. «La Valtellina cerca e vuole fortemente questo rapporto con le province di Como, Lecco e con la Brianza perché sono aree strategiche per il consumo del vino valtellinese - spiega Aldo Rainoldi, consigliere del Consorzio tutela vini di Valtellina -. RistorExpo intercetta la ristorazione di un’area centrale per il vino valtellinese. Da produttore di vino posso dire che i flussi turistici dal lago alla Valtellina per la visita alle cantine vinicole e, quindi, ai ristoranti, sono crescenti e questo, oltre a generare una micro-economia, di fatto ci permette di farci conoscere presso la clientela americana e straniera in genere che il lago ospita. Se vogliamo arrivare a questo mercato di prestigio, il lago è la chiave per accedervi».

Rainoldi ha sottolineato un altro aspetto: «Il vino valtellinese ha nella cucina locale il suo matrimonio naturale - prosegue -, ma la tipologia del nostro vino, concepito con una vinificazione più moderna, deve ambire ad accompagnare anche la cucina del lago. Oggi, infatti, abbiamo vini più eleganti e morbidi. La collaborazione con RistorExpo, quindi, si inserisce in questo filone». Andrea Gandossini, direttore del Consorzio di tutela dei vini, spiega che a Lariofiere l’area Valtellina sarà divisa in due settori: da una parte la degustazione con la presenza di una quindicina di aziende per un totale di cinquanta etichette (il pubblico, con un ticket, potrà accedere alla degustazione alla presenza del produttore con cui potrà scambiare informazioni), dall’altra ci sarà l’area ristorazione che vedrà presenti i ristoranti Trippi e Il Tabernario di Sondrio e il Crotto Quartino di Piuro con l’offerta di piatti del territorio in abbinamento ai vini. Ci sarà inoltre la presentazione del panorama dei premi che le varie guide di settore hanno attribuito a tutte le cantine.

Giovanni Ciceri, ideatore e curatore della manifestazione, si sofferma sul tema dell’edizione 2018: la rifondazione enogastronomica. «Negli anni abbiamo intercettato i flussi del gusto per percepire le tendenze del settore - afferma -. Abbiamo registrato la mancanza di una vera tendenza a livello enogastronomico, una sorta di anarchia enogastronomica. Adesso è venuto il momento di vedere se non è il caso che ritornino delle regole. Ne discuteremo partendo da due grandi maestri dal passato prossimo: Gualtiero Marchesi e Georges Cogny».

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