Venerdì 03 Ottobre 2014

Rilancio di Caspoggio

Progetto in Regione

Gli impianti di Caspoggio non ripartiranno neppure per la prossima stagione invernale, almeno questa la considerazione del primo cittadino Danilo Bruseghini, che ha presentato in Regione il progetto di rilancio della skiarea, ma non ha ricevuto alcun interessamento per la gestione della funivia Una delle riunioni sul tema scottante del futuro degli impianti che ha coinvolto un intero paese

È approdato sul tavolo di Antonio Rossi, assessore regionale allo sport, il piano di rilancio della stazione sciistica di Caspoggio così come prospettato dall’amministrazione retta da Danilo Bruseghini.

«Siamo scesi in Regione, io e il mio assessore Marco Amonini - precisa il sindaco – per portare a conoscenza della nostra situazione l’assessore allo sport Rossi. Gli abbiamo rappresentato il nostro piano di sviluppo della skiarea caspoggina, così come sempre prospettato dal mio gruppo in questi ultimi anni. Ovvero, lo sviluppo dell’intera skiarea con la variante della Vanoni e il rientro sulla pista delle Valli e la pista che conduce in paese, passando dal sovrappasso».

«Perchè noi puntiamo, da sempre, sulla valorizzazione completa dell’area sciabile anche se, purtroppo, non sembra trovare interesse sul mercato - prosegue Bruseghini -. Nonostante tutti gli sforzi, infatti, non abbiamo trovato interlocutori interessati all’acquisto degli impianti dall’attuale gestore e, ad oggi, non sono in grado di assicurare affatto l’apertura della seggiovia per la stagione invernale entrante e, aggiungo, di non aver neppure più l’intenzione di cercare soluzioni tampone perché, a questo punto, credo sia pure peggio per il paese continuare a procedere a singhiozzo».

Un paese che regge, nonostante tutto, per effetto della tenacia e della buona volontà innata nei cittadini, ma che sta subendo pesantemente la crisi in atto a livello turistico generale, aggravata dalla chiusura della seggiovia ormai da due stagioni.

«Gli operatori turistici ed economici – insiste Bruseghini – sono in difficoltà e non se la sentono, in questa fase, di prendere in mano la situazione investendo direttamente sugli impianti. Per cui, si tratta di affrontare l’argomento a livello di Unione e di enti pubblici superiori e capire fin dove possiamo arrivare con le disponibilità che raccoglieremo». Un nodo quello degli impianti su cui stanno saltando i nervi a Caspoggio e la riprova quanto accaduto nell’ambito dell’ultimo consiglio comunale di lunedì sera.

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