Riello, al via il nuovo corso  L’obiettivo: tutelare il lavoro
Lo stabilimento dell’azienda in via dell’Industria a Morbegno

Riello, al via il nuovo corso

L’obiettivo: tutelare il lavoro

Morbegno: primo incontro con l’azienda dopo l’acquisizione americana. Per ora si pensa a un contratto di solidarietà in attesa che si entri nel merito.

Riello, si mette in moto il nuovo corso. Si è svolta martedì in azienda in via dell’Industria a Morbegno l’assemblea di fabbrica con i vertici sindacali, Davide Fumagalli per la Fim Cisl, Roberto Caruso, Cgil, le Rsu.

E nella stessa mattinata le rappresentanze hanno incontrato l’azienda, primo incontro ufficiale dopo la recente acquisizione del Gruppo Riello da parte di United Technologies Holding Italy Srl. Erano presenti i responsabili di Confindustria Sondrio-Lecco, Giorgio Airoldi e Giorgio Petrelli, i vertici Riello, lo staff manageriale che ha condotto l’azienda in questi anni: sono loro che, come spiegano i sindacalisti che hanno preso parte all’incontro. «Nonostante l’avvento della nuova proprietà, restano attuali interlocutori e nei loro incarichi».

La giornata si è conclusa con qualche informazione in più sul nuovo corso Riello-United Technologies. «Parliamo con i manager con cui ci siamo confrontati in questo periodo – ha chiarito Davide Fumagalli, segretario generale Fim Cisl –. La Utc ha acquistato il gruppo Riello ma siamo ancora in una fase iniziale, tra 7, 8 mesi inizieremo a capire eventuali variazioni di assetti e avremo chiarezza sul piano industriale. Nel frattempo – hanno chiarito i due sindacalisti – si è parlato sostanzialmente di come affrontare l’autunno dal punto di vista dei carichi lavorativi. A fine mese – viene spiegato – finisce la cassa ordinaria in atto, poi ci saranno le ferie e per fine agosto, inizio settembre era opportuno affrontare un ragionamento sugli ammortizzatori. In questo momento – si chiarisce – anche se come volumi produttivi nello stabilimento Riello di via dell’Industria siamo in alta stagione, si deve andare avanti con le turnazioni. Ruotano in pochi, cinque, sei persone a settimana ma lavoro per tutti non c’è ancora, lo strumento che come sindacati abbiamo proposto di fare partire a settembre per fronteggiare gli ultimi mesi dell’anno, è un contratto di solidarietà. Sarà un po’ variato – si precisa – rispetto ai dispositivi della cassa straordinaria in vigore, ma sarà una tutela che si manterrà attiva nei confronti delle 85 persone che lavorano oggi nello stabilimento». Obiettivo, tutelare l’organico, in attesa che i nuovi proprietari americani “scoprano” le carte.

«Si attraversa sostanzialmente un periodo nuovo e di transizione – precisa ancora Davide Fumagalli – è vero che la nuova proprietà è entrata in azienda, ma sappiamo anche che Utc ha rilevato il 70% di tutta Riello, l’acquisizione comprende più marchi, più prodotti, e in questo periodo tutto resta operativo come prima».

In attesa che chi ha acquistato arrivi ad una mappatura operativa articolata del proprio business. «Noi – spiega – puntiamo ad arrivare a giocarci la partita “industriale” sul futuro del sito di Morbegno con tutti i lavoratori oggi in organico, presenti. Continuiamo con gli ammortizzatori sociali, in attesa di avere rassicurazioni su investimenti, ruolo dello stabilimento, programmazione, nuovi sbocchi, per i quali il sito morbegnese ha carte da giocare».


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