“Reddito”, accolte 451 domande in provincia di Sondrio
Gli sms che informano i cittadini stanno arrivando anche ai richiedenti della provincia

“Reddito”, accolte 451 domande in provincia di Sondrio

È il 66% su un totale di 677, ma devono essere esaminate altre richieste. L’importo medio è di 520 euro. Trasmessi i primi sms che comunicano il via libera. Tremila i posti per diventare tutor, c’è tempo fino all’8 maggio.

Accolte 451 domande, pari al 66%, respinte 219, ancora in sospeso 7. Totale: 677. L’importo medio del sussidio è pari a 520 euro. Sono i numeri del reddito di cittadinanza in provincia di Sondrio elaborati dall’Inps. Dati che potrebbero aumentare, perché le valutazioni sono ancora in corso. A livello nazionale, infatti, sono state elaborate le prime 681.736 istanze (85%) su un totale di 806.000 richieste; di queste, 488.337 (72%) sono state accolte, mentre 186.971 (27%) sono state rispedite al mittente; 6.428 istanze (1%) sono ancora in evidenza perché è necessaria un’ulteriore attività istruttoria. In Lombardia, sono state invece presentate 57.660 domande, 37.152 quelle accolte. Tornando alla Valle, gli sms che informano i cittadini beneficiari del reddito di cittadinanza stanno già arrivando.

«Questi messaggi annunciano che la domanda è andata a buon fine e che verranno contattati», sottolinea Marco Contessa, responsabile del Caf Cisl di Sondrio. «La sua richiesta Reddito di cittadinanza è stata accolta: a breve riceverà comunicazioni per il ritiro della carta presso gli uffici postali», si legge infatti sui cellulari degli interessati. Il ruolo dei centri che si occupano di assistenza fiscale è terminato, perché a questo punto tocca a Poste italiane il compito di portare avanti il percorso.

Secondo stime sindacali, in linea con alcune analisi promosse a livello nazionale, sono oltre 2.500 in provincia di Sondrio le persone che avrebbero una certificazione Isee “compatibile” con la domanda. Naturalmente ci sono altre variabili che incidono sulla possibilità di accedere al reddito di cittadinanza e ci sono stati casi, come si è visto, di domande respinte. In alcuni casi a bloccare l’iter ci sono state dimissioni volontarie dal posto di lavoro, oppure il possesso di beni immobili o il recente acquisto di veicoli, in particolare un’auto nuova nei 6 mesi che precedono la presentazione della domanda di accesso al sussidio. Poste italiane ha spiegato di non fornire dati sul numero di domande inviate, mentre alcune organizzazioni sindacali li hanno diffusi. È il caso, ad esempio, della Cisl, che ha curato la compilazione di 373 domande.

Anche alcuni cittadini assistiti dalla Cgil – dove le domande sono state circa 200 - hanno contattato il sindacato per comunicare di avere ricevuto il messaggio. «Ma per ora si tratta di poche persone», sottolinea il segretario Guglielmo Zamboni. Ai caf dei due principali sindacati si affiancano gli uffici delle altre organizzazioni che, complessivamente, raccolgono una fetta consistente dell’utenza. Ma secondo gli addetti ai lavori, e come si evince dai dati forniti dall’Inps, il numero di domande presentate è nettamente inferiore al bacino potenziale determinato dall’Isee. Intanto scatta la corsa alla selezione per ottenere uno dei 3.000 posti da navigator. Anpal servizi ha pubblicato sul sito il bando per la selezione di coloro che dovranno fare assistenza tecnica ai centri per l’impiego per guidare i beneficiari del reddito di cittadinanza nella ricerca di un lavoro. I candidati al posto per il quale sono previsti 30.938 euro lordi l’anno (compresi 300 euro al mese di rimborso spese) dovranno presentare la domanda on line entro le 12 dell’8 maggio. L’incarico di collaborazione avrà durata fino al 30 aprile 2021.

Saranno ammessi alla selezione al massimo 20 candidati per ogni posizione su base provinciale in ragione del miglior voto di laurea. La prova che dovranno affrontare gli aspiranti navigator consiste in un test con domanda a risposta multipla costituito da 100 domande alle quali rispondere in 100 minuti.


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