Popolare di Sondrio  L’utile d’esercizio  a 137,4 milioni
Da sinistra, il presidente della Banca Popolare di Sondrio Francesco Venosta e il consigliere delegato Mario Alberto Pedranzini

Popolare di Sondrio

L’utile d’esercizio

a 137,4 milioni

Dati 2019. Il valore netto in aumento del 24% sul 2018. Prosegue la gestione dell’operazione di derisking. Crescono raccolta e prestiti a famiglie e imprese

Con un utile netto di 137,4 milioni di euro la Popolare di Sondrio ha approvato ieri la chiusura dell’esercizio 2019. Un incremento del 24% rispetto al 2018, conseguito nonostante il peso delle operazioni di derisking messe in atto che stanno portando la banca a liberarsi di 1 miliardo di euro di crediti deteriorati. Un risultato che sarà sottoposto ai 165.704 soci all’assemblea già fissata per il 19 aprile.

In un debole contesto macroeconomico a livello europeo, «che si è tradotto per l’Italia in un anno sostanzialmente privo di crescita - spiegano dal Cda della Popolare di Sondrio - il Gruppo ha conseguito utili in buon incremento rispetto al periodo di raffronto, a conferma della resilienza del proprio modello di business e della capacità di generare valore con continuità per gli azionisti».

Cartolarizzazioni

Le operazioni, per realizzare la cessione di crediti a sofferenza per un ammontare di circa 1 miliardo di euro attraverso una cartolarizzazione, sono in corso di completamento. «A valle di questa prima cessione - spiegano dal Cda - saranno implementate ulteriori iniziative straordinarie di derisking per circa 500 milioni di euro, affiancate da un potenziamento della macchina interna dei recuperi. Il combinato disposto di queste iniziative comporterà per il Gruppo una riduzione dell’Npe ratio dall’attuale 12,46% di fine periodo a circa il 6% entro fine 2022».

La posizione patrimoniale risulta ulteriormente rafforzata, con un Cet1 Ratio fully-phased al 15,7% e un Total Capital Ratio al 18,59%, ampiamente superiori ai requisiti regolamentari fissati nella lettera Srep 2020.

L’incremento dell’utile netto è frutto di vari fattori. Da un lato, un miglior risultato dell’attività in titoli attestatosi a 117,1 milioni di euro rispetto ai 13,4 milioni di euro dello scorso esercizio; dall’altro, le minori rettifiche di valore su crediti e attività finanziarie, passate da 240,2 milioni del 31 dicembre 2018 a 215,8 milioni del periodo di riferimento (-10,1%).

I ratio patrimoniali si posizionano sono ai vertici del settore bancario. Nella versione fully-phased, il Cet1 Ratio si posiziona al 15,7%, il Tier 1 Ratio è pari al 15,76%, mentre il Total Capital ratio perviene a 18,59%, in quest’ultimo caso beneficiando del collocamento presso investitori istituzionali di un prestito subordinato Tier 2 per 200 milioni di euro, avvenuto il 30 luglio 2019.

I prestiti a famiglie e imprese

Come sottolinea il Cda della Bps, l’attività retail non è venuta meno come testimoniano le nuove erogazioni di prestiti a famiglie e imprese, che sono state pari a oltre 3,5 miliardi di euro, in sostanziale incremento rispetto al periodo di confronto.

In riduzione, lo stock dei crediti deteriorati lordi (a 3.695 milioni di euro -11,4%) così come la loro incidenza sul totale dei finanziamenti lordi clientela (Npl ratio lordo al 12,46% dal 14,75% di fine 2018). I tassi di copertura del credito deteriorato si incrementano ulteriormente confermandosi su livelli particolarmente elevati, in senso sia assoluto sia relativo nel confronto con il dato medio di Sistema.

La copertura del totale crediti non performing si posiziona al 58,39% (dal 55,64% del 31 dicembre 2018); quello riferito alle sole posizioni classificate a sofferenza si colloca al 71,02% (dal 69,36% del 31 dicembre 2018). Il costo del rischio si attesta allo 0,78% in contrazione rispetto allo 0,93% del 31 dicembre 2018. Il Texas ratio, rapporto tra il totale dei crediti deteriorati netti e il patrimonio netto tangibile, si riduce ulteriormente attestandosi al 54,71% dal 70,71% di fine dicembre 2018.

Gli aggregati patrimoniali

Nel confronto con i volumi di fine 2018 la raccolta diretta segna 32.622 milioni d ieuro (+5,0%), la raccolta indiretta si attesta, ai valori di mercato, a 33.764 milioni (+11,9%), quella assicurativa somma 1.608 milioni di euro(+14,0%). La raccolta complessiva da clientela si posiziona, quindi, a € 67.993 milioni (+ 8,5%).I finanziamenti netti verso clientela, somma dei volumi valutati al costo ammortizzato e delle masse valutate al fair value con impatto a conto economico, ammontano a 27.387 milioni, in incremento sui 25.845 milioni di euro di fine 2018 (+6,0%).

Il personale

Fulcro dell’attività bancaria della Bps il personale, arrivato a 3.299 unità, pari a 239 nuove assunzioni effettuate nel 2019. Analizzando le singole voci, le spese amministrative, sono ammontate a 517 milioni di euro per quanto riguarda il fondo di quiescenza , in calo nel confronto con i 520,3 milioni di euro dello scorso esercizio (-0,6%). La spesa per il personale è salita a 245,2 milioni di euro dai 239 milioni di euro (+2,6%), aumento in parte riconducibile all’entrata a regime degli effetti derivanti dall’incremento contrattuale di ottobre 2018.


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