Pensionati Cisl, la voce dei 15mila

Al congresso provinciale finisce in primo piano il tema dell’assistenza e delle strutture private. «In caso di bisogno vogliamo sapere a chi ci dobbiamo rivolgere» - Migliora la situazione nelle case di riposo.

Pensionati Cisl, la voce dei 15mila
Sanità al centro dell’attenzione al congresso della Federazione nazionale pensionati del sindacato Cisl

«In caso di bisogno vogliamo sapere a chi ci dobbiamo rivolgere». Sanità al centro dell’attenzione al congresso della Federazione nazionale pensionati del sindacato Cisl. Giovedì nella sala multimediale del Pfp di Sondrio si è svolto il congresso provinciale della categoria guidata dal segretario generale Luigi Pentimone.

Un’organizzazione che rappresenta circa quindicimila iscritti in provincia di Sondrio ed è ai primissimi posti fra le più rappresentative non soltanto per il numero di adesioni, ma anche per la capillarità dell’azione svolta sul territorio. Mentre in tutta la Valtellina e la Valchiavenna, da Sondalo a Chiavenna passando soprattutto per Morbegno, migliaia di cittadini chiedono di non cancellare presidi e servizi, l’assemblea della Fnp ha analizzato la situazione puntando sull’approfondimento di bisogni e risposte.

«Il problema della sanità è stato molto discusso, ma non tanto perché vogliamo sapere dove saranno gli ospedali - ha spiegato Pentimone -. La questione principale è sapere a chi mi devo rivolgere, chi mi prende in carico e dove trovo delle risposte in caso di bisogno. C’è un forte disorientamento e la preoccupazione è dovuta al fatto di non sapere chi può occuparsi dei cittadini nei momenti di fragilità. E siccome gli associati al sindacato hanno un’età anagrafica mediamente in crescita, aumenta anche la probabilità di avere problemi nell’essere ascoltati, prima ancora che curati. Quest’attività di ascolto è fondamentale nei nostri sportelli».

Mentre il pubblico si ritira, o almeno fa segnare la riduzione di alcuni servizi o ridimensiona l’attività di strutture come il pronto soccorso di Morbegno, l’aumento dell’offerta privata è costante. «Assistiamo a questo proliferare di strutture private, che naturalmente è consentito dalla legge. Nessuno ha nulla contro il privato, ma se per una prenotazione di una visita specialistica nella sanità pubblica ci vogliono otto mesi oppure un anno, mentre nelle cliniche private basta aspettare fino a domani mattina, c’è qualcosa che non funziona, al di là dell’aspetto del pagamento. Questa situazione colpisce soprattutto le fasce più deboli della popolazione. Le promesse sulle liste d’attesa e sull’attenzione alle fragilità non trovano ancora delle risposte. Sì, ci sono tentativi timidi, ma ora per i pensionati in un territorio di montagna come il nostro la preoccupazione dovuta alla difficoltà di accesso alle strutture è molto viva».

Per quanto riguarda le case di riposo, invece, «abbiamo dei buoni riscontri: la qualità media è elevata e anche sul fronte delle liste d’attesa non sono lunghissime, anche se bisognerebbe cercare di comprendere meglio come prevenire i trattamenti che non ci soddisfano».

A differenza di quanto avvenuto in altri congressi della Cisl, non sono stati votati nuovi componenti della segreteria, ma solo quelli del consiglio generale. Nella giornata del 10 marzo si svolgerà la prima riunione del consiglio, con l’elezione di esecutivo, segreteria e segretario generale. L’obiettivo è quello di presentarsi al congresso della Cisl – in programma per il 13 e il 14 marzo – con gli organismi rinnovati. «I pensionati non sono concentrati solo sui loro problemi, infatti nei dibattiti si parla delle questioni della società, compresi quelli dei giovani: un bell’esempio», ha concluso con soddisfazione Pentimone.

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