Negozi storici, identità del territorio
La consegna del riconoscimento al ristorante Lanterna Verde. A destra l’assessore Mattinzoli

Negozi storici, identità del territorio

Consegnati dalla Regione i riconoscimenti alle realtà con almeno cinquant’anni di attività L’assessore Mattinzoli: «Al vaglio una proposta di legge per conservare e preservare questo patrimonio»

Un patrimonio da preservare, un’espressione dello «spirito lombardo» fatto di «grande volontà e grande caparbietà». Così l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessandro Mattinzoli ha definito le attività che ieri a Milano si sono “diplomate” negozi storici, con la consegna del riconoscimento riservato dal Pirellone alle attività presenti da almeno cinquant’anni «per preservarne i fattori culturali, sociali, economici e per valorizzarne la spiccata identità anche a favore del territorio di appartenenza».

Per il 2018 sono stati 132 i premiati, fra cui cinque realtà valtellinesi: Elettrodomestici Martinalli di Cosio Valtellino, Abbigliamento Sandra e Tabaccheria Ronchi di Sondrio, bar Pozzi di Valfurva, ristorante Lanterna Verde di Villa di Chiavenna. Come tradizione – i riconoscimenti vengono assegnati dal 2004 – la consegna degli attestati di negozio storico è stata un momento di festa, ma l’impegno della Regione – ha sottolineato Mattinzoli – non si fermerà a questo gesto simbolico.

«È al vaglio una proposta di legge – ha sottolineato – che faremo perché, indubbiamente, i negozi storici fanno parte di un patrimonio e di una tradizione che va sicuramente conservata e preservata». Una giornata come quella delle premiazioni, però, va celebrata come merita, secondo l’assessore, per quel che significano cinquant’anni di attività: «La famiglia del commercio ha saputo affrontare il momento di incertezza che stiamo attraversando – ha rimarcato Mattinzoli -. Oggi viviamo una grande festa di tante persone che sono state protagoniste di un cinquantennio assolutamente brillante e che ha dato tante soddisfazioni al nostro Paese. Dietro a questo momento celebrativo ci sono sacrifici, passione, tanta voglia di saper trasmettere una proposta di passaggio generazionale anche se complicato».

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