Mutui per la casa, Sondrio in vetta
Veduta panoramica di Sondrio

Mutui per la casa, Sondrio in vetta

Barometro Crif: variazione del +8,6% in provincia, bene anche l’incremento sul fronte dei prestiti personali. I dati dell’osservatorio aggiornati a giugno - A livello complessivo in regione si è registrata una flessione.

Finanziamenti, richieste di mutui e acquisti di nuove case, in Valle tra le famiglie tira aria di fiducia. È la provincia di Sondrio che si dimostra particolarmente attiva sul fronte creditizio sia per quanto riguarda le richieste, sia per quanto attiene alle erogazioni, con dati che sovrastano per rilevanza ogni altra realtà territoriale lombarda.

Lo rivela l’osservatorio “Barometro Crif” centro di analisi statistiche di Crif, la banca dati per le informazioni finanziarie e la gestione dei rischi, pubblicando un approfondito sondaggio sui mutui e prestiti attivati nel primo semestre 2017 dalle famiglie lombarde. Dati aggiornati a giugno. In regione in realtà la circolazione creditizia frena, il numero di nuovi mutui e surroghe fa segnare un calo del -5,0% rispetto allo stesso periodo del 2016, performance leggermente migliore del rallentamento medio registrato a livello nazionale che è risultato pari a -5,7%. «Una flessione – chiariscono gli analisti Crif – prevalentemente legata al progressivo ridimensionamento della rottamazione dei vecchi mutui». Il calo è generalizzato, ma non nelle province di Sondrio e Brescia che hanno segnato variazioni positive, rispettivamente del +8,6% Sondrio e del +5,6% Brescia. Tutt’altra aria si respira nel vicino comprensorio del Lecchese, lì la contrazione sul fronte creditizio è marcata, si parla di un -19,4%. Calano anche Como, -11,9% rispetto al giugno 2016 e Cremona, variazioni del -10,9%. Calano in regione sui mutui anche gli importi medi richiesti e concessi e, anche qui, l’eccezione arriva da Sondrio in controtendenza con crescite pari a +18,9%.

Miglior performance regionale dopo Sondrio la fa segnare Brescia, +7,4%. Sull’entità degli importi è ancora la provincia di Sondrio a guidare la classifica regionale con una media di 149.245 euro richiesti, seguita a breve distanza da Milano, 146.607 euro.

Il monitoraggio, chiariscono ancora da Crif, considera le «diverse voci dell’attività creditizia», e relativamente al numero di richieste di prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi, la Lombardia ha fatto segnare nel I semestre una stabilizzazione del numero di richieste (+0,0%) rispetto al 2016. Piccolo incremento sui dati per Sondrio che sale di +0,2%.

Per i prestiti personali, nel semestre appena concluso la Lombardia fa registrare un incremento nel numero di richieste che vale un +7,8% rispetto allo stesso periodo del 2016, più della media nazionale (+4,0%). Con Sondrio che è la provincia nella quale la crescita è più consistente, i dati nel confronto con l’anno scorso, stesso periodo parlano di un +18,3%, importo medio, 12.408, alle spalle della nostra provincia si collocano Lodi (+11,1%) e Como (+10,7%). «Il primo semestre 2017 – ha commentato Simone Capecchi, executive director di Crif - è stato complessivamente positivo per il credito alle famiglie, specie sugli importi medi richiesti. Lombardia che sul settore presenta un andamento disomogeneo, legato a dinamiche locali che non sono state prese in considerazione. In questo scenario – ha aggiunto – le aziende di credito possono muoversi con l’obiettivo di soddisfare le caratteristiche di una domanda che sembra gradire processi veloci, semplici e “a portata di click”».


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