Multiutility del Nord. «La soluzione migliore, indietro non si torna»
Prosegue l’iter di approvazione delle linee di indirizzo per la nascita della Multiutility del Nord

Multiutility del Nord. «La soluzione migliore, indietro non si torna»

Sondrio, pronta la delibera comunale di via libera al progetto di aggregazione che interessa l’Aevv. La nuova realtà dovrebbe vedere la luce in primavera.

La via è tracciata. Indietro non si torna. Sondrio sponsorizza le ragioni del progetto di aggregazione della sua Azienda energetica di Valle (Aevv) con Lrh Lecco, Acsm-Agam Como-Monza Brianza, Aspem Varese e con A2a a fare da partner industriale per arrivare alla nuova Multiutility del Nord. Lo fa ufficialmente con una delibera d’indirizzo articolata - decisamente più dettagliata di quella che alla fine di marzo diede mandato esplorativo ai vertici aziendali - che approderà alla fine del mese in consiglio comunale e sulla quale sembra convergere anche la minoranza.

Ieri sera ad occuparsene a palazzo Pretorio, per la seconda volta dopo la relazione del presidente di Aevv Nicola Giugni che giovedì scorso ha illustrato obiettivi di business e passi fin qui fatti, è stata la commissione prima. Dopo che in mattinata, tra l’altro, era stato il sindaco Alcide Molteni, accompagnato dai tecnici del Comune e dai vertici di Aevv a sedersi al tavolo della discussione a Monza per uno dei numerosi momenti di confronto che si stanno succedendo.

«Questa operazione - ha ribadito l’assessore al Bilancio Gianpiero Busi per ragguagliare anche coloro che erano assenti giovedì - rientra nel quadro normativo nazionale che tende a ridurre la platea delle aziende partecipate nell’ottica di fornire servizi di qualità ai cittadini e di garantire la competitività. I passaggi che stiamo portando avanti sono estremamente importanti e delicati perché interessano diverse società. Alcune delle quali quotate in borsa». Dettaglio non di poco conto, visto che proprio per questo non tutta la documentazione relativa all’operazione può essere resa pubblica come il dirigente dei servizi Istituzionali Livio Tirone ha spiegato ai commissari che chiedevano maggiori informazioni.

«La proposta di delibera che sottoponiamo al consiglio comunale - ancora Busi - sarà la stessa che, grosso modo, sarà sottoposta all’attenzione degli altri Comuni. Arrivare a questa soluzione è una scelta obbligata vista la situazione del mercato. In modo diverso non avremmo numeri e risorse sufficienti per partecipare alle gare. A partire da quelle del gas».

Marco Racchetti di Sondrio città ideale, assente alla presentazione di giovedì, ha sottoposto alla commissione una serie di emendamenti al dispositivo di delibera «nell’ottica - ha detto - di segnalare alcune criticità e di tenere quindi alta l’attenzione del consiglio comunale».

In particolare ha chiesto la garanzia, «rafforzata», del mantenimento dell’attuale livello occupazionale, «la salvaguardia del valore sociale e reputazionale delle società partecipate dal Comune di Sondrio», «il rispetto degli indirizzi esposti» e la possibilità che un rappresentante del consiglio comunale possa partecipare alle attività preliminari. Emendamenti che, con l’eccezione di quest’ultimo trasformato nella garanzia di informazioni tempestive alla commissione sullo stato di avanzamento del progetto di aggregazione, il resto della maggioranza ha fatto propri.

Anche l’opposizione, rappresentata da Andrea Massera e Giuseppe Tarabini di Sondrio uniti - entrambi assenti giovedì scorso - non ha espresso particolari perplessità. «Ragioneremo come gruppo per arrivare in consiglio con una posizione univoca e motivata - ha detto Massera -, ma si va comunque verso una direzione condivisa. Per noi avere un partner come A2a non solo non spaventa, ma rappresenta un’ipotesi interessante». Semmai Massera ha gettato sul tavolo della riflessione un altro spunto: «Quale ruolo per Secam quando dovrà rapportarsi con un colosso che offre gli stessi servizi?». Una domanda rimasta ad aleggiare nell’aria intanto.

Chiarite meglio, invece, le scadenze previste per l’operazione. È stato sempre Tirone, rispondendo ad alcune delle perplessità di Racchetti, a ricordare i tempi delle tappe: prima approvazione della documentazione entro metà dicembre, approvazione del progetto di fusione nel cda di Aevv entro fine gennaio, nuovo pronunciamento dei consigli comunali tra febbraio e marzo e poi via libera al progetto in un’assemblea straordinaria e infine firma.


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