L’orto a domicilio, obiettivo Livigno  e nuovi campi
Federico Galimberti (nella foto) e Mattia Gurini, artefici del progetto

L’orto a domicilio, obiettivo Livigno

e nuovi campi

La start up: nel primo anno totalizzati 40 clienti. Adesso Federico e Mattia puntano sull’Alta Valle. «Lì ci sono poche aree coltivate, ci penseremo noi».

Il progetto “Farmer’s market” di orto sociale con consegna a domicilio dal 2018 allargherà i suoi confini per arrivare fino al Piccolo Tibet. Non solo. Anche i terreni coltivati saranno ampliati passando dagli attuali 2700 metri quadrati a quasi 8mila mq fra Tresivio e Chiuro.

Sono queste le prospettive per la stagione agricola 2018 di Federico Galimberti e Mattia Gurini ideatori dell’orto a cinque minuti di macchina dalla città di Sondrio, che mira a portare sulla tavola delle verdure sane, sempre di stagione, coltivate senza l’utilizzo di pesticidi e concimi chimici. Lanciato in primavera, il progetto è divenuto operativo nel corso dell’estate con le copiose consegne di cassette di verdura fra insalate, zucchine, pomodori, sedano, fagioli e fagiolini, prezzemolo e tutto quanto i clienti hanno chiesto all’insegna della qualità, del risparmio e della comodità.

«Siamo soddisfatti - spiegano i due giovani -. L’idea è piaciuta molto. Abbiamo totalizzato dai 35 ai 40 clienti che, per il primo anno, sono un ottimo inizio. Peraltro la produzione di verdura è stata massiccia. Ad esempio da metà luglio a metà agosto abbiamo raccolto 130 chilogrammi di pomodori alla settimana, ma tantissime sono state anche le zucchine. Le famiglie, prevalentemente di Sondrio, hanno ordinato per lo più pomodori, zucchine, cicorie fresche per l’estate o quelle da cuocere per l’autunno, ma anche carote. Meno richiesti i prodotti particolari come i peperoncini».

Gli ideatori della startup agricola valtellinese pensano di estendere il loro progetto nel 2018. «A Livigno per via delle temperature non ci sono orti, per cui abbiamo pensato di allargare la rete di distribuzione anche lì, se raggiungeremo un numero minimo di clientela - afferma Federico -. Faremo una consegna alla settimana in un punto di ritrovo dove le persone potranno ritirare la loro cassetta. Per quanto riguarda la clientela sondriese, invece, ci sarà una modifica rispetto alla scorsa estate. Le famiglie interessate acquistavano un lotto di terreno, all’interno del quale sceglievano cosa farci coltivare. Erano anche libere di venire a raccogliere direttamente le verdure oppure le portavamo noi a casa. Abbiamo notato che le persone preferiscono ricevere i prodotti nella propria abitazione senza andare nell’orto, per cui ci concentreremo sulla consegna a domicilio e coltiveremo a file e non più a lotti. Per il cliente, in sostanza, non cambia nulla, per noi la coltivazione sarà più comoda invece».

Confermati i terreni a Tresivio e a questi si sono aggiunti nuovi campi a Chiuro. «Ora siamo fermi con le consegne, ma abbiamo seminato le verdure che raccoglieremo a marzo: cicorie, cavoli cappuccio e cavoli verza, fra qualche settimana metteremo anche gli spinaci - conclude -. Lasceremo comunque flessibilità alle persone, come fatto la scorsa estate, nel richiedere i prodotti che desiderano. La formula piace molto perché unisce la tradizione dell’orto “di casa”, piccolo e locale, con la comodità e l’innovazione della consegna a domicilio».


© RIPRODUZIONE RISERVATA