Lo stato di salute dei terrazzamenti  Parte un’indagine sui problemi in vigna
L’obiettivo è quello di garantire la sopravvivenza di un patrimonio che rende unici i vigneti valtellinesi

Lo stato di salute dei terrazzamenti

Parte un’indagine sui problemi in vigna

Sondrio, avviata dall’ente montano «per conoscere le necessità di intervento sui muretti». Il presidente Maffezzini: «Vogliamo avere un’idea economica di quale può essere la spesa».

Verificare lo stato di salute dei terrazzamenti, mettendone a fuoco le criticità, per arrivare a tracciare una mappa degli interventi necessari sui muretti, quantificandone la spesa e reperire le risorse per garantire la sopravvivenza di un patrimonio che rende unici i vigneti valtellinesi.

È questa la filosofia dell’«indagine conoscitiva sulle necessità di intervento sui muretti dei terrazzamenti vitati», per la realizzazione della quale la Comunità montana di Sondrio, come spiegato ieri dal presidente Tiziano Maffezzini, «si chiede la collaborazione di tutti gli agricoltori e delle persone che conducono i vigneti di proprietà o di superfici in gestione».

Per raggiungere l’obiettivo è stato predisposto un questionario, da compilare online sul sito web dell’ente comprensoriale (l’indirizzo è www.cmsondrio.it) -, realizzato da Amos Bracchi, impiegato nell’area Agricoltura della Cm, sotto la supervisione della responsabile Cinzia Leusciatti.

«Assolutamente di facile compilazione, il questionario – ha assicurato Maffezzini – è alla portata di tutti. In sostanza chiediamo di inserire, oltre ai dati anagrafici, la località dove si trovano i muretti che presentano problemi, indicandone l’altezza e la lunghezza, oltre alla tipologia costruttiva». Dati facilmente reperibili, senza la necessità di inserire mappe o qualsiasi altro documento.

L’iniziativa consentirà all’ente «di ampliare lo stato di conservazione dei muretti e avere un’idea economica di quale può essere la spesa, al fine di garantire funzionalità dei terrazzamenti non solo dal punto di vista agricolo, ma anche idrogeologico». Una volta terminata la raccolta dati - indicativamente entro la fine di luglio - «procederemo con una mappatura e, individuata la spesa, si attiveranno tutti i canali necessari - attraverso Regione Lombardia si guarda a fondi europei - per reperire le risorse».

Una spesa che sarà importante. Basti pensare che in media per ricostruire sul posto un metro lineare di muretto a secco ci vogliono all’incirca 400 euro, che variano sensibilmente in base alla tipologia e alla località, se facilmente raggiungibile o meno.

Al momento il questionario «riguarda esclusivamente i terrazzamenti coltivati, non quelli in stato di abbandono» ha puntualizzato Giuseppe Pirana, assessore all’Agricoltura della Comunità montana. «Conosciamo esempi in Francia e Germania – ha concluso il presidente -, in cui l’Europa è intervenuta stanziando risorse importanti. Sappiamo che non saranno, reperiti i fondi, interventi inizialmente risolutivi, ma di sicuro è un primo step, indispensabile per superare le situazioni più critiche».


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