Levissima alla conquista di Pechino
L’interno dello stabilimento

Levissima alla conquista di Pechino

Valdisotto, l’acqua minerale dell’Alta Valle tenta l’approdo nel mercato cinese: lo “sbarco” entro fine anno. La multinazionale pronta a investire 30 milioni di euro nel rinnovo dello stabilimento e nel turismo locale.

Levissima è pronta ad “approdare” anche in Cina. La notizia, riportata sulle pagine del “Corriere della Sera” vede, per l’acqua di alta montagna, un futuro con gli occhi a mandorla grazie all’impegno ed al progetto dell’italiano Maurizio Patarnello, deputy executive vice president di Nestlè.

Entro fine anno, infatti, l’acqua che sgorga nel e dal cuore del parco nazionale dello Stelvio potrà rappresentare un riferimento per il mercato cinese. I numerosi scandali legati alla contaminazione delle acque di quella terra, hanno infatti indotto la popolazione ad aumentare il consumo di acqua in bottiglia. Un terreno potenzialmente molto fertile, quello cinese, per la Nestlè e per l’acqua Levissima. «È un’acqua che pensiamo possa essere apprezzata dai cinesi – ha commentato il dirigente della multinazionale – perché, a differenza di quanto si possa immaginare, i consumatori scelgono l’acqua in base al gusto e la nostra bravura sta nell’intercettarlo a seconda della geografia di appartenenza».

Pechino e Shanghai dovrebbero essere le prime città da conquistare entro la fine dell’anno e l’inizio del 2019. Ma quello dell’acqua e di Nestlè Waters non sembra essere l’unico mercato in espansione. In un periodo nel quale uno stile di vita salutare sta conquistando i più, sembra proprio che siano destinate a scomparire anche le attuali e tradizionali bibite unitamente al loro contenuto di zucchero. A prendere sempre più piede saranno infatti energy drink e bibite a ridotto contenuto di zucchero, tendenza confermata da un’indagine di mercato che ha stimato – dal 2011 al 2021 – un aumento del 38% di acqua, tè, energy drinks e bibite non alcooliche.

Levissima sempre più in alto e sempre più nel mondo, quindi, una crescita che si affianca e si aggiunge all’importante investimento in corso in Alta Valle che prevede, tra gli altri, anche la realizzazione di un “nuovo” stabilimento in Valdisotto.

Il Gruppo Sanpellegrino ha infatti lanciato la sharing factory dell’acqua minerale Levissima, una fabbrica che nasce da un processo di ascolto e coinvolgimento dei dipendenti e della comunità locale. Con un investimento pari a trenta milioni di euro, da concludersi su più annualità, il Gruppo prevede di attuare il rinnovo dello stabilimento, il miglioramento della conoscenza sulla risorsa acqua e la valorizzazione della vocazione turistica del territorio.

«Da sempre – ha rilevato Federico Sarzi Braga, presidente e amministratore delegato di Sanpellegrino – lavoriamo in sinergia con le comunità in cui operiamo perché quella che portiamo alle persone è una risorsa unica, frutto del territorio di origine e non delocalizzabile. Non a caso, proprio in Valtellina, da oltre dieci anni sosteniamo l’università di Milano nello studio dell’ambiente da cui nasce Levissima e dei ghiacciai, e siamo al fianco del parco nazionale dello Stelvio per tutelare l’ambiente in maniera intelligente e produttiva».


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