Legnoday a Tirano: «Le aziende cercano  ragazzi preparati»
Prima edizione di Legnoday venerdì mattina a Tirano

Legnoday a Tirano: «Le aziende cercano

ragazzi preparati»

Incontro con gli studenti delle superiori. Obiettivo di Confindustria con questo progetto è creare un ponte con le scuole e una cultura del settore.

Hanno seguito un doppio percorso, suddivisi a gruppi: prima la fase di progettazione e poi quella della produzione. Hanno potuto vedere con i propri occhi come le industrie del legno lavorano, quali sono le competenze richieste, ma anche quali gli stimoli per poter sempre più innovare ed essere al passo con i tempi con un materiale – il legno appunto – che rappresenta per antonomasia l’attore principale di un’economia sostenibile.

Parliamo degli studenti di tre classi dell’indirizzo professionale per ebanisti dell’Istituto Pinchetti di Tirano e dell’Istituto tecnico per Geometri Saraceno di Morbegno che, venerdì mattina, hanno partecipato alla prima edizione di “Legnoday”, l’iniziativa promossa dalla sezione merceologica Legno di Confindustria Lecco e Sondrio.

Obiettivo della giornata quello di dare visibilità ad un comparto che presenta delle realtà molto interessanti, ma che ha la necessità di incrementare la comunicazione verso l’esterno. Da qui l’iniziale esigenza di creare un ponte con le scuole superiori, invitando gli studenti a visitare i siti produttivi di due aziende valtellinesi - la Segheria Mariana Luigi srl di Andalo Valtellino che ha ospitato una classe del Saraceno, la Industria Legnami Tirano srl e Legnotech spa di Tirano che hanno accolto due classi del Pinchetti – per stimolare i giovani ed incuriosirli, affinché si possano appassionare ad una futura professione.

«Ci sono aziende strutturate e ben organizzate in questo settore – ha spiegato Aldo Dattomi, presidente della categoria merceologica Legno di Confindustria, oltre che amministratore delegato di Legnotech -, ma che spesso incontrano difficoltà nel migliorarsi costantemente, perché non serve solo cambiare gli impianti, occorrono persone. E trovare professionalità nel medio e lungo periodo non è facile. Per questo abbiamo pensato di invitare le scuole superiori. Notiamo uno scollamento totale fra il mondo della scuola e il mondo delle aziende che crea danni a chi uscirà dalla prima ed a chi potrebbe assorbire competenze nelle seconde. Capita che con i ragazzi che arrivano nelle aziende, dopo la scuola, si debba partire da zero. L’alternanza scuola-lavoro è stata istituita da poco e, talvolta, è vista dagli studenti come un obbligo. Ci piace l’idea di impostare un lavoro proficuo con studenti e insegnanti per creare una cultura del settore».

Peraltro Dattomi ricorda come alcuni anni soltanto si sia rotta la barriera culturale per cui il legno è “solo” il materiale che brucia, marcisce e viene mangiato dai topi. Anche solo nei primi anni Novanta, quando «ho discusso al Politecnico di Milano una tesi sul legno, che avevo imparato a progettare a Vancouver, sembravo un marziano», ha detto Dattomi. Quella del 2018 è la prima edizione di “Legnoday”, ma Confindustria vorrebbe proseguire anche in futuro. «In provincia di Sondrio si sono proposte agli studenti la prima e seconda lavorazione del legno, ma sarebbe interessante interfacciarci con l’arredo».


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