Legge sugli impianti di risalita, Anef difende la Regione
L’industria dello sci in Valtellina dà lavoro a 500 persone e genera 420 milioni di indotto

Legge sugli impianti di risalita, Anef difende la Regione

Bocciato l’intervento critico di Federfuni. «I contributi sull’innevamento sono un primo passo».

«Confrontare la Valtellina con il Piemonte non serve. Siamo in Lombardia e il sostegno della Regione è prezioso, a cominciare dall’innevamento artificiale». Dopo l’intervento del vicepresidente di Federfuni Arnaldo Soncelli all’incontro dei valtellinesi a Milano e le riflessioni sulla situazione degli impianti a fune, segnate da un’analisi delle criticità, prende la parola Massimo Fossati, presidente regionale di Anef. Si tratta dell’altra associazione del settore degli impianti a fune, quella più rappresentativa in provincia di Sondrio «dove il 90% delle società aderisce alla nostra organizzazione». E fra le due organizzazioni parte la polemica.

Soncelli si è soffermato sull’assenza di novità nell’ambito della legge regionale sugli impianti a fune, di cui si è parlato l’anno scorso a Sondrio nel palazzo della Provincia. A metà ottobre si era discusso di una nuova normativa - presentata dal consigliere Ugo Parolo - finalizzata non solo a definire, nel giro di pochi mesi, la governance del settore, ma anche a raggiungere un obiettivo molto più ambizioso: sottoscrivere un patto con il territorio per sostenere gli impianti di risalita. Il percorso prevede la creazione di una fondazione, o comunque di una “newco” in grado di gestire economicamente e finanziariamente tutti gli impianti, lasciando alle proprietà la gestione operativa. Ma al momento non ci sono ancora stati passaggi concreti.

«Non conosciamo l’iter della legge, non c’è stato confronto finora, noi siamo comunque disponibili a parlarne sia a livello regionale, sia valtellinese - premette Fossati -. Ma ci sono dei passi in avanti a livello di impegno della Regione per il settore e sono concreti. Mi riferisco allo stanziamento di 1,8 milioni di euro per l’innevamento, che abbiamo apprezzato molto. Se questo contributo sarà istituzionalizzato rappresenterà un vero aiuto, perché aiuta a coprire una spesa già affrontata. È questa la rivoluzione nell’approccio».

Fossati non approva il confronto con il Piemonte, dove secondo il resoconto di Soncelli i contributi sono superiori: basti pensare a Sestriere che riceve 2,6 milioni.

«In Piemonte la maggior parte degli impianti non è di proprietà privata e quindi è molto più semplice, in quel caso, giustificare un intervento pubblico. Ecco perché questo confronto è fuori luogo. Lo chiariamo a Federfuni che non rappresenta la voce principale degli impiantisti valtellinesi e lombardi: in Valtellina al di là di Bormio tutta la categoria aderisce ad Anef, così come il territorio bresciano. Dietro alla nostra presa di posizione ci sono gli impianti, le località sciistiche, non singole persone».


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