Technoprobe conquista Silicon Valley
In centro Giuseppe Crippa, fondatore e presidente di Technoprobe. Accanto i figli e vicepresidenti Roberto (a sinistra) e Cristiano (a destra)

Technoprobe conquista Silicon Valley

AcquisizioniL’azienda di Cernusco diventa proprietaria della Microfabrica Inc. per 40 milioni di dollari

Per l’azienda leader nel settore della microelettronica la possibilità di guadagnare nuove quote di mercato

La Technoprobe di Cernusco rafforza la propria presenza in Silicon Valley con un’acquisizione da 40 milioni di dollari.

L’azienda della famiglia Crippa, leader mondiale nel settore della microelettronica e del testing dei semiconduttori, ha raggiunto l’accordo definitivo per l’acquisizione di Microfabrica Inc., realtà californiana all’avanguardia nei processi di “additive manufacturing” ad alta precisione per dispositivi miniaturizzati.

Realtà molto tecnologica

«Abbiamo acquistato un’azienda – spiega il vice presidente esecutivo Roberto Crippa - che si occupa della stampa 3D di componenti sub-millimetrici. Si tratta di una realtà piccola, 70 dipendenti, con 10 milioni di dollari di fatturato all’anno, ma estremamente tecnologica. Apparteneva ad alcuni fondi che vi avevano investito molte risorse economiche e che adesso hanno deciso di rivenderla. Siamo particolarmente soddisfatti perché se la contendevano in tanti e quindi abbiamo dovuto vincere la concorrenza di diversi gruppi importanti».

Microfabrica è fornitrice di aziende dei settori aerospaziale e medicale e del testing dei semiconduttori. Per la Technoprobe la possibilità di guadagnare nuove quote di mercato: «Grazie alla sinergia tra le due aziende – continua Crippa – potremo sviluppare nuovi prodotti e migliorare la qualità di quelli che già realizziamo. Infatti, con il loro aiuto tecnologico, potremo migliorare alcuni componenti che oggi ci produciamo da soli, ottenendo un importante un salto di qualità».

Nel prossimo biennio il gruppo di Cernusco ha in programma di portare avanti investimenti per un totale di 100 milioni di dollari: 40 milioni sono serviti per l’acquisizione di Microfabrica, il resto sarà invece utilizzato per investimenti prevalentemente in Italia. I prodotti della Technoprobe vengono utilizzati per testare i microchip utilizzati in tutte le principali tecnologie basate sull’elettronica: la telefonia mobile, internet delle cose, le fabbriche 4.0 o la guida autonoma delle macchine.

«Il vero lavoro – conclude il vice presidente Crippa - inizia adesso: quando si acquisisce un’azienda, piccola ma con moltissime potenzialità, come è Microfabrica, c’è molto da fare per renderla profittevole e per integrare i loro prodotti con i nostri. Siamo sicuri che in futuro riusciremo a realizzare prodotti molto più evoluti grazie a questa acquisizione».

«Tappa strategica»

Soddisfazione viene espressa anche dal Ceo di Technoprobe Stefano Felici: «Questa acquisizione costituisce una tappa strategica nei nostri piani di crescita. Quali leader tecnologici nei rispettivi settori, la combinazione sinergica delle nostre forze accelererà lo sviluppo di entrambe le società così da permettere il lancio di un’ampia varietà di prodotti innovativi. Gli ulteriori investimenti pianificati in Microfabrica consentiranno alla società di incrementare le sue capacità tecnologiche e realizzare il suo pieno potenziale commerciale a livello globale».

A commentare l’acquisizione anche il Ceo di Microfabrica, Eric C. Miller: «Siamo entusiasti di entrare a far parte della famiglia Technoprobe. L’acquisizione non soltanto fornirà una solida base per Microfabrica e i nostri dipendenti, ma consentirà anche di espandere le capacità tecnologiche dell’azienda nella ricerca e sviluppo di materiali e processi innovativi. Il nostro obiettivo non è soltanto quello di acquisire nuovi clienti, ma di mantenere la qualità e la continuità del servizi ad oggi offerti, garantendo il pieno adempimento degli impegni contrattuali assunti, anche in termini di riservatezza e puntualità nella gestione e nell’evasione degli ordini».


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