Le incognite sul turismo  «Sarà una stagione   da last minute»
Turisti a Livigno: la stagione turistica presenta anche quest’anno molte incognite

Le incognite sul turismo

«Sarà una stagione

da last minute»

Variante Delta e green pass condizionano le scelte. L’evoluzione del contagio potrebbe cambiare le prospettive e favorire ancora una volta la montagna

Numeri dei contagi in aumento, ritorno in giallo per alcune regioni, tra cui le più gettonate per le villeggiature marine, e ipotesi di allargamento dell’obbligo del green pass per assistere ad eventi, spettacoli, concerti, ma anche semplicemente per cenare al chiuso dei ristoranti.

Nell’estate, la prima dopo le vaccinazioni in tempo di pandemia, sono ancora numerose le incognite che pesano sul comparto turistico provinciale che dopo un inverno da dimenticare con la stagione dello sci mai iniziata, in concomitanza con l’allentamento negli spostamenti, prova a rialzare la testa. Tante incertezze che potrebbero spostare gli equilibri e cambiare il senso di una stagione che, al momento, salvo qualche eccezione, è partita un po’ in sordina, almeno rispetto al boom fatto registrare dalla montagna lo scorso anno.

«Questo sembra essere più l’anno del mare - dice Roberto Pinna, direttore del Consorzio turistico Sondrio e Valmalenco -, di quelle destinazioni cui in tanti l’anno scorso hanno rinunciato per paura». Sarà per questo che la sensazione del direttore è che da quando è stato ipotizzato il ritorno in giallo per qualche regione, soprattutto Sardegna e Sicilia, qualcosa si è mosso in fatto di richieste di informazioni.

«Ma è solo una sensazione - precisa - anche perché questo è il periodo in cui tradizionalmente arrivano più domande. La tendenza ormai è quella del last minute e ci avviciniamo al mese più caldo dal punto di vista delle presenze».

Non vuole fare previsioni, né azzardare bilanci Roberto Galli, presidente di Federalberghi e fresco presidente di Valtellina Turismo, «come va la stagione si dice alla fine», ma è convinto che la voglia di vacanza sia più forte delle incertezze.

«Al momento le notizie su contagi e green pass non hanno influito più di tanto - dice -. Grosse cancellazioni non ce ne sono state, così come non ci sono state improvvise prenotazioni. Le prenotazioni sono in linea con il buon andamento della scorsa estate. Bisogna soltanto sperare che non vengano imposte nuove limitazioni perché allora sì che dovremmo subire le disdette».

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Il problema al momento è legato agli stranieri che hanno più difficoltà ad arrivare in Italia ed, eventualmente, agli italiani senza green pass, che vogliono espatriare.


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