Le costruzioni   trainano l’economia  «Ma pochi addetti»
Un cantiere a Sondrio

Le costruzioni

trainano l’economia

«Ma pochi addetti»

Confartigianato Panizza: «Ci sono gli ordinativi Non si trova la manodopera»

Le costruzioni sono un traino per la ripresa e per il settore è un periodo positivo, come dimostrano le gru e le impalcature presenti sul territorio della Valtellina e della Valchiavenna.

Secondo i dati diffusi da Confartigianato imprese Sondrio c’è stata una crescita dell’8,2% rispetto all’ultimo trimestre del 2019. Ma le criticità e le preoccupazioni non mancano. Dai conti economici nazionali emerge il ruolo delle costruzioni come driver della ripresa, con il valore aggiunto che nel primo trimestre del 2021 balza in avanti del 5% rispetto al trimestre precedente. Questo settore da solo spiega il 98% della crescita economica del primo trimestre 2021.

Fattore di rilancio

Il buon andamento delle costruzioni si riverbera sul mercato del lavoro. Nei primi quattro mesi del 2021 le attivazioni nette nel settore delle costruzioni sono state 61 mila, superiori del 50% alle 41 mila dello stesso periodo del 2019. La crescita delle entrate è per l’84,8% determinato dagli operai specializzati nell’edilizia e nella manutenzione degli edifici, per i quali a giugno sono previste 44.140 entrate, di cui 35,0% di difficile reperimento, quota superiore al 30,7% della media di tutti i settori. Due anni prima gli ingressi erano dimezzati (21.510 ingressi previsti a giugno 2019) e si registrava una minore difficoltà di reperimento (a giugno 2019 era 5,9 punti inferiore, pari al 29,1%).

«I dati nazionali rispecchiano la tendenza locale: dall’inizio dell’anno c’è una netta ripresa, in parte dovuta ai bonus, ma anche agli investimenti delle istituzioni - sottolinea il presidente della categoria edilizia di Confartigianato imprese Sondrio Paolo Panizza -. Il problema è che non si trova la manodopera. Molti lavoratori esperti hanno scelto la Svizzera, di giovani disposti a lavorare in questo comparto non ce ne sono abbastanza. Per soddisfare le richieste delle imprese valtellinesi ci vorrebbero almeno cinquanta muratori specializzati».

Una recente analisi del trend della manifattura evidenzia come la forte domanda di prodotti per l’edilizia, stimolata dagli interventi incentivati dal superbonus, è uno dei fattori di traino della produzione manifatturiera: nei primi quattro mesi del 2021 si osserva un aumento della produzione del 69,8% rispetto allo stesso periodo del 2019 per articoli in plastica per l’edilizia, del 47,8% per prodotti in calcestruzzo per l’edilizia, del 30,0% per calcestruzzo pronto per l’uso, del 23,5% per altri prodotti in calcestruzzo, gesso e cemento, e del 20,5% per coloranti e pigmenti. Secondo Confartigianato Imprese Sondrio l’impulso del superbonus potrebbe ricevere un’accelerazione ora che il Dl Semplificazioni – come richiesto da Confartigianato – ha previsto una norma che semplifica l’accesso all’incentivo fiscale, prevedendo la più agevole Cila.

Prorogare gli incentivi al 2023

Su questo fronte permane la necessità di una proroga dell’incentivo almeno a tutto il 2023, dato che i ritardi accumulati per eccesso di burocrazia hanno rallentato l’attività dei cantieri, soprattutto nei condomini, e vanno recuperati con un maggior tempo a disposizione per iniziare e completare i lavori. Il traino del superbonus si inserisce nello stimolo di più lungo periodo sul settore delle costruzioni determinato dagli interventi del Pnrr finalizzati all’efficienza energetica degli edifici su cui sono allocate risorse complessive per 22,4 miliardi di euro.

Ma dagli ultimi mesi dello scorso anno si registra un significativo mutamento delle condizioni di mercato riguardanti l’acciaio, il cemento, i prodotti petroliferi, il rame, i materiali plastici e i loro derivati. «Salgono i prezzi delle materie prime, che sono sempre più difficili da reperire: in alcuni casi c’è stato un aumento del 100%», sottolinea Panizza.


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