Lavorare con l’Iran: «Un’opportunità

da cogliere al volo»

Giornata informativa dedicata alle imprese quella promossa ieri dalla Banca Popolare di Sondrio. Sala: «Paese con uno sviluppo economico importante».

Lavorare con l’Iran: «Un’opportunità da cogliere al volo»
Berbenno S.Pietro centro servizi BPS incontro quale opportunità per le imprese in Iran
(Foto di Luca Gianatti)

Una realtà complessa quanto ricca di opportunità per le aziende italiane e lombarde, comprese le piccole e medie imprese che possono affacciarsi su un mercato con grandi prospettive di crescita. È la “fotografia” dell’Iran emersa dalla giornata informativa promossa ieri dalla Banca Popolare di Sondrio, un focus dedicato alle imprese che intendono operare nel Paese del Medio Oriente per fornire informazioni concrete e spunti di lavoro, con l’aiuto di rappresentanti istituzionali ed esperti in un convegno ospitato dal Centro servizi della Bps di Berbenno e trasmessa in videoconferenza in numerose sedi della banca, in Lombardia e in altre regioni.

Affacciarsi sul mercato iraniano è un’opportunità da non sprecare per le aziende, ha sottolineato il vicepresidente della Regione Fabrizio Sala in apertura dei lavori, ricordando come il Pirellone abbia già condotto due missioni a Teheran con le imprese lombarde, ottenendo risultati positivi.

«Il prossimo passo sarà la realizzazione di un desk fisso per l’Iran per guidare le nostre aziende sul posto - ha annunciato Sala -, dobbiamo lavorare molto sull’accesso al credito ma lo deve fare anche il governo. L’Iran è un Paese ricchissimo di materie prime e con uno sviluppo economico importante può diventare uno dei primi cinque Paesi al mondo, certo sono necessarie riforme economiche e strutturali ma i protagonisti di questo sviluppo saranno i primi a cogliere l’occasione e noi dobbiamo essere bravi a precorrere i tempi. Sarebbe un peccato se noi italiani e noi lombardi non cogliessimo questa opportunità».

Sempre in apertura dei lavori, dopo il saluto del vicedirettore della Bps Mario Erba, il console generale dell’Iran a Milano Amir Masoud Miri ha fatto il punto sui rapporti fra il Paese e l’Italia, poi la parola è passata agli esperti per un’analisi della situazione economica generale e di vari temi specifici.

Il quadro complessivo, ha spiegato il segretario della Camera di commercio e industria italo-iraniana Pier Luigi D’Agata, nel corso del 2016 ha visto un forte aumento dell’import dall’Iran, con la ripresa del commercio del greggio, ma anche una crescita intorno al 28% dell’export dall’Italia verso un Paese che presenta possibilità interessanti in tanti settori, dall’automobile all’agro-industria, dalle infrastrutture «su cui il governo ha programmi colossali» fino ad energia e telecomunicazioni: opportunità da sfruttare «attraverso un’internazionalizzazione strutturata che richiede tempo e attenzione», ha rimarcato D’Agata. L’Iran è infatti «il principale mercato emergente che si apre da vent’anni a questa parte», ha sottolineato Andrea Goldstein di Nomisma, grazie «alla ripartenza del Pil dopo le sanzioni» e ad un «profilo demografico estremamente favorevole, con una popolazione giovane e un aumento progressivo dei ceti medi».

Istruzioni pratiche

Come muoversi, l’hanno spiegato gli esperti intervenuti al focus: Marco Padovan dell’omonimo studio legale ha ricapitolato i principali aspetti normativi, Dario De Caro di Alitalia ha illustrato le nuove tratte verso l’Iran, Andrea Motalli della Banca Popolare di Sondrio ha chiarito il quadro rispetto all’operatività bancaria e finanziaria, Alberto Guglielmone di The Story group ha parlato di comunicazione e marketing nel Paese del Medio Oriente, mentre Lorenzo Alderighi di Unido Itpo ha presentato le attività a supporto del settore energetico. Per finire, Jacopo Nardi del gruppo Rina ha presentato l’esperienza diretta del Centro sviluppo materiali in Iran.

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