Laurea per i geometri a Sondrio, corso innovativo
Anselmo Fontana, Angela Fico, Marco Tognolatti, Giorgio Lanzini, Michele Tempra e Giuseppe Bertussi

Laurea per i geometri a Sondrio, corso innovativo

Il Collegio lancia dall’anno accademico 18/19 il piano di studi in Costruzioni e gestione del territorio. “Prima” assoluta in campo provinciale, con lezioni in diretta streaming con l’ateneo di San Marino ed esami a Lodi.

Gioca d’anticipo il Collegio provinciale dei geometri di Sondrio, che con la collaborazione dell’istituto d’istruzione superiore De Simoni-Quadrio e l’università degli studi della Repubblica di San Marino ha messo in cantiere a partire dall’anno accademico 2018-2019 un corso di laurea professionalizzante in Costruzioni e gestione del territorio, titolo indispensabile dal 2020 - lo prevede la normativa europea - per chi intende svolgere la professione di geometra e iscriversi all’albo professionale.

Un’assoluta novità nel panorama provinciale e senza spostarsi dalla valle: le “matricole” seguiranno in streaming in tempo reale le lezioni - si tengono al De Simoni-Quadrio all’interno del campus di via Tonale - con l’ateneo di San Marino e gli esami si potranno sostenere a Lodi appoggiandosi al Collegio dei geometri, che ha avviato da un anno lo stesso iter.

Entro fine mese si dovranno inoltrare le preiscrizioni rivolgendosi al Collegio sondriese: i moduli sono scaricabili dal web all’indirizzo www.geometrisondrio.it. Per iscriversi basta essere in possesso di un diploma quinquennale di scuola superiore.

Non sono previsti test di ingresso per accedere al corso di laurea, il cui costo annuale è di 2.000 euro suddiviso in tre rate - la prima di 800 euro, le altre due di 600 -; c’è la possibilità di iscriversi part-time con riduzione delle tasse e prolungamento della durata del corso per chi sta lavorando.

A presentare ieri il corso triennale sono intervenuti nella sede del Collegio di piazzale Bertacchi il presidente Giorgio Lanzini, il segretario Marco Tognolatti, il tesoriere Giuseppe Bertussi e il consigliere Michele Tempra, insieme ad Angela Fico e Anselmo Fontana, rispettivamente docenti dell’indirizzo Costruzione ambiente e territorio (Cat – ex-geometri) del De Simoni-Quadrio e del Saraceno-Romegialli di Morbegno.

Lanzini ha ripercorso le tappe che hanno portato al raggiungimento dell’ambizioso traguardo, ringraziando il consiglio precedente del Collegio, che iniziò il percorso: «In primo luogo ci siamo interessati con il Collegio dei geometri di Lodi, dove è partito quest’anno un corso sperimentale con l’università di San Marino, che collabora con la facoltà di Ingegneria civile dell’università di Modena e di Reggio Emilia, specifico per la figura di Geometra laureato».

Dopodiché con il De Simoni-Quadrio si è stretta una convenzione con l’ateneo di San Marino, «perché essendo in uno Stato estero ha potuto con velocità applicare la legge e nel giro di sei mesi ha approvato la norma per istituire il corso universitario».

Altro contatto fondamentale, quello con il Collegio dei geometri di Mantova, che «ha acquisito la possibilità di avere una via preferenziale per sette portali in streaming per seguire le lezioni in diretta a distanza, uno dei quali ce lo siamo assicurati noi», ha posto l’accento Lanzini. Un piano di studi altamente professionalizzante, «che consente l’iscrizione all’albo professionale – ha proseguito il presidente – al termine del percorso formativo». I corsi si svolgeranno «in stretta collaborazione con il nostro Collegio per creare una figura professionale, che possa inserirsi da subito a pieno titolo nel mondo del lavoro secondo i nuovi standard europei».

Chiaramente al termine dei tre anni, chi volesse svolgere la professione di geometra dovrà comunque sostenere – esattamente come avviene adesso – l’esame di Stato. Condividendo la validità oltre che la qualità del corso, Fontana ha voluto rimarcare la poliedricità della figura del geometra: «La professione del geometra avrà più futuro di quella di altri professionisti del settore, in quanto grazie alle sue competenze, riesce a diversificare i campi di intervento, dai rilievi al catasto per esempio. Inoltre risente meno della congiuntura negativa».

«Indubbiamente questa è una opportunità valida, di qualità e positiva per il nostro territorio. Credo molto nella figura del geometra, in quando non si focalizza su un unico settore» il commento sul corso di Fico, che ha espresso il suo rammarico riguardo alla considerazione spesso non adeguata verso chi sceglie di intraprendere l’indirizzo Cat. «Mi spiace che in generale non si parli molto dei geometri. Studiare adeguatamente materie professionalizzanti è molto impegnativo di un liceo».


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