L’arte dei mestieri piace.   Al Pfp un corso per futuri allevatori

L’arte dei mestieri piace.

Al Pfp un corso per futuri allevatori

Il Polo di formazione professionale di Sondrio arricchisce la propria offerta: dodici gli iscritti. Un diploma valido in Italia e nel resto d’Europa

Tiene l’istruzione professionale. A differenza di altri centri italiani, dove, ad iscrizioni chiuse, si è registrato un calo nei confronti dell’“arte dei mestieri”, a Sondrio si riconferma l’interesse degli studenti per il Polo di formazione professionale Valtellina (Pfp), che ha arricchito l’offerta formativa, con un nuovo percorso. Quello di operatore agricolo – allevatore di animali -, che fino ad un anno fa era tra le proposte del tecnico agrario del convitto Piazzi, ora “traslocato” al Pfp. Che i dati delle iscrizioni all’anno scolastico 2018-2019 riconfermino il trend positivo, lo assicura il direttore Evaristo Pini. «Non si sono registrati picchi in più o in meno, ma abbiamo tenuto molto bene» spiega snocciolando dati.
«All’incirca novanta gli alunni - oggi stanno frequentando la terza media -, che hanno scelto il Pfp di Sondrio, mentre una ventina quelli che si sono iscritti al Vallesana di Sondalo. Numeri, che confermano i nostri standard. A differenza di altre realtà, anche nel Nord Italia, dove si è registrato un calo, a Sondrio il gradimento rimane presente e costante: segno evidente, che ai nostri giovani interessa ancora imparare un mestiere», da spendere subito sul mercato del lavoro.
In testa alle preferenze dei neo-iscritti, il corso di acconciatore, «scelto da una trentina di neo-iscritti - prosegue Piani -; una ventina quelli che hanno optato per il corso di estetica». A pari merito, con quindici iscrizioni sia il corso di operatore edile che quello di cuoco. Solo una decina hanno scelto il corso di sala e bar, mentre «una dozzina di iscrizioni le abbiamo ricevute per il nuovo corso inserito da quest’anno di operatore agricolo, che per il Pfp è una novità».
Un percorso che consente di diventare allevatore professionista: «Questo corso di studi è finalizzato alla formazione professionale di giovani, da inserire come operatori agricoli in aziende agrituristiche e allevamenti». Un diploma valido in Italia e nel resto d’Europa.
I primi tre anni di studio sono dedicati alla formazione della figura di operatore agricolo-allevamento animali domestici, la quale svolge, individualmente, ma anche in collaborazione con altri, le operazioni fondamentali riguardanti la produzione zootecnica nella tutela e protezione dell’ambiente naturale.
In pratica si conoscono e applicano tecniche e metodiche di allevamento, profilassi e cura degli animali, oltre che occuparsi della preparazione e della somministrazione della razione alimentare, dell’assistenza alla riproduzione e al parto, nonché applicare le norme di igiene e sicurezza sul lavoro previste dalla legge.


© RIPRODUZIONE RISERVATA